Miscellanea (1738-1875)
01/01/1738 - 31/12/1875
Si è posta in questa serie una busta miscellanea contenente diverse carte raccolte da Gaddi e Ceretti nel corso dei lavori di riordino dell'archivio e assemblate in un'unica busta. Tali carte, non essendo riconducibili ad alcun criterio di ordinamento o classificazione archivistica, sono state descritte e schedate in modo il più possibile esaustivo, al fine di dar conto dell'effettivo contenuto e tipologia dei documenti conservati.
A questa si è aggiunta una busta contenente diversi bollettari relativi alle comandate comunali per braccianteria e bovattiera per lavori d'acque e strade.
I possidenti soggetti alle comandate venivano tassati sulla base del biolcatico e dovevano fornire i braccianti per l'esecuzione dei lavori alle strade. Le comandate dovevano essere effettuate "sotto comminatoria esecuzione d'uffizio a di lui carico in caso di mancanza con barocciari a pagamento". Le opere di braccianteria dovevano essere eseguite "sotto le pene in caso di mancanza di essere sostituito con opere a pagamento in italiane lire 1 comprensivamente alla multa".
Note:
La serie è composta da 2 buste.
172. "Filza. Miscellanea di carte della Congregazione d'Acque e Strade"
1738-1800
1) "Canale di Quarantoli. Piano d'erezione della Congregazione d'Acque e Strade. Molini sul Secchia" con i seguenti sottofascicoli:
1.1 - "1774. Piano d'erezione d'una Congregazione sopra le Acque e Strade nella città di Mirandola";
1.2 - Relazioni di Domenico Vandelli sui mulini e copie di gride (1738-1744) divise in 2 sezioni segnate 1 (di pp. 1-16) e 2 con una "Coppia della grida seguita l'anno 1641 concernente alle chiuse e molini della Concordia" e una copia del "Chirografo dell'addizione alla Macina" (1739 luglio 16);
1.3 - "Teorema esser falso che le chiuse de molini esistenti nel fiume Sechia alla Concordia impedischino lo scarico delle maggiori escrescenze in pregiudizio delli argini superiori" [secolo XVIII inizi];
1.4 - "Spiegazione con la quale evidentemente dimostrasi che le chiuse de molini concordiesi abbassate in Secchia nell'anno 1641 per ordine publicamente emanato dalla signora duchessa Maria Cibo, madre e tutrice insieme del duca Alessandro II, invece di pregiudicare agl'argini superiori, servivano a medesimi di minor tormento" scritta dal conte Massimo Scarabelli e corredata da disegni esplicativi (la figura prima mostra la posizione dei "molini in Secchia sul concordiese 1641 distrutti nel 1709" [secolo XVIII inizi];
1.5 - "Scrittura fatta dal segretario Galliani con cui si intende portare necessaria la demolizione de' molini della Concordia come cause effettive delle rotte agli argini modonesi" [secolo XVIII inizi];
1.6 - "Ragioni che hanno nella loro sussistenza le chiuse delli molini della Concordia dimostranti che in modo veruno possono pregiudicare alli argini del fiume Secchia di ragione modonese", relazione di Gaspare Agavio ingegnere mirandolese [secolo XVIII inizi];
1.7 - "Risposta alla raccolta di varie considerazioni sopra la proprietà dell'acque de fiumi fatta per dimostrare di quanto nocumento siano le chiuse della Concordia al fiume Secchia sul modonese", relazione di Gasparo Agavio ingegnere mirandolese [secolo XVIII inizi];
1.8 - Relazione relativa alla costruzione delle chiuse [secolo XVIII inizi];
1.9 - Relazione relativa alla rimozione delle chiuse della Concordia sul Secchia di "Pavolo Parini per la parte di Modana" (1707 novembre 20);
1.10 - "Memoria. Concordia, li 28 luglio 1740. Intorno alla costruzione della Pescaia de' tre molini da farsi nel fiume Secchia a tenore della relazione sotto li 15 agosto 1738 e della susseguente approvazione di sua altezza serenissima";
1.11 - "Avendo considerate le piante e scritture fatte per parte della città e stato della Mirandola intorno alla faccoltà di rimettere quattro chiuse, ed altritanti molini, nell'alveo del fiume Secchia alla Concordia, con quelle condizioni e patti che furono stabiliti nell'anno 1641, ed essendomi stato dagl'autorevoli comandamenti da me venerati dell'altezza vostra serenissima di sentire anche a viva voce le raggioni de deputati per la medesima città e stato su tale particolare, se ciò a mio parere, possa eseguirsi senza reccare pregiudizio alle parti superiori tanto rispetto al fondo, che alle arginature del fiume Secchia, le quali coprono una parte dello stato modenese alla destra ed il carpiggiano alla sinistra" (incipit) copia di relazioni di Domenico Vandelli del 15 e 18 agosto 1738 e di una memoria del 26 agosto 1743;
1.12 - "Copia di relazione del signor Antonio Maria Azalini, matematico e generale prefetto alle acque dello stato di Mantova, fatta e data al tribunale camerale, e da questo trasmessa a sua altezza serenissima con sua polizza del 28 dicembre 1753 che si conserva nella ducale cancelleria";
1.13 - Chirografo del duca Francesco III relativo alla concessione a rimettere nel fiume Secchia, in vicinanza della terra di Concordia, parte (tre) di quei mulini che furono rimossi nel 1708, sentito il parere di vari matematici, e principalmente del matematico e ingegnere abate Domenico Vandelli, e imponendo il "perpetuo silenzio ai ricorsi di quelli che ne hanno domandato la demolizione (1753 dicembre 28).
2) "Recapiti relativi all'affare Campi" (1795-1800);
3) Miscellanea di carte s.d.
Busta, 3 fascicoli
Segnatura antica: Epoca II 23
Note: All'interno è riportata la seguente annotazione di Gaddi e Ceretti: "Queste carte sono state rinvenute sparse qua e là in pacchi pieni di carte di niun valore e nel riordinamento dell'archivio di deposito si son poste in questa filza perché vi sieno conservate".
Grazie alle segnature presenti sulle carte è stato possibile, per una parte della documentazione contenuta in questa busta, la collocazione all'interno dei fascicoli o nelle posizioni a cui erano collegate.
L'intitolazione del fascicolo 1) è stata apposta da Gaddi e Ceretti riunendo documentazione afferente a diverse materie: le carte relativa al canale di Quarantoli sono state ricollocate all'interno dei relativi fascicoli.
Il fascicolo 3) è stato formato con atti che presentano, in alcuni casi, la segnatura del protocollo della Congregazione.
Classificazione: 18
Segnatura: 01
173. Braccianteria e boattiera
1841-1875
1) Registrazione delle comandate comunali "per servigio di boattiera", suddivise per ville per lavori alle strade, 1 fasc. con i seguenti registri - bollettari madre e figlia:
- "Boattiera di S. Martino in Spino" (1858);
- "Boattiera di Medolla" (1858);
- "Boattiera di Tramuschio" (1858);
- "Boattiera di Gavello" (in bianco).
2) Registrazione delle opere di braccianteria da eseguire, suddivise per ville per lavori alle strade,1 fasc. con i seguenti registri - bollettari madre e figlia:
- "Braccianteria di S. Martino in Carano" (1858);
- "Braccianteria di Staggia" (1858), "Braccianteria di Roncaglio di Sotto" (1858);
- "Braccianteria di Medolla" (1858);
- "Braccianteria di Motta" (1858);
- "Braccianteria di Quarantoli" (1858).
3) "Tariffe pel caricamento della sabbia o ghiaia a carico della boattiera", 1 filza con i seguenti fascicoli:
- "Tariffe diverse" con i computi del carico spettante a diverse ville mirandolesi per opere di cavamento e trasporto di sabbia per lavori alle strade calcolate in metri cubi per numero di biolche di terra (s.d.);
- "Tariffe" con i computi dei carri di sabbia o terra spettanti a diverse ville mirandolesi calcolati sulla base delle biolche di terra; (s.d.)
- "Varie tariffe per comandate" per diverse ville (1841);
- "1873, 1874, 1875. Prontuari pel caricamento delle tasse Burana e Rusco, lavori d'acque e sovrimposta comunale e adizzionale tanto sulle terre che sulle case";
- "Conto e prontuari pel caricamento della sovrimposta speciale per strade ed altro della spesa per l'escavazione della Fossa Nuova o cavo di Sopra" (1874-1875).
Busta, 1 filza e 2 fascicoli
Note: All'interno di 3) il fascicolo "Conto e prontuari pel caricamento della sovrimposta ... per l'escavazione della Fossa Nuova o Cavo di Sopra" contiene un "estratto della seduta consigliare 18 dicembre 1861 pel preventivo 1862" per decidere se si debba conservare agli impiegati comunali l'emolumento loro spettante per lavori riguardanti l'amministrazione dei consorzi d'acque: poiché era stata effettuata l'organizzazione degli uffici municipali, e fissati gli stipendi di ogni impiegato, dichiarando la cessazione tutte le ricognizioni e gratificazioni tanto orarie che straordinarie e di tutti gli incentivi e proventi avventizi, dovevano cessare anche i compensi spettanti agli impiegati che si occupavano degli affari d'acque.
Classificazione: 18
Segnatura: 02