SAN MARTINO SPINO

[Cartina del Paese]
Con il nome di "Spinum" il centro è segnato nel compendio degli antichi privilegi dell'Abbazia di Nonantola, nel diploma con cui re Desiderio ratificò quello di re Astolfo del 753, e in un documento dell'anno 824. Fu Carlo Magno (742-814), re dei Franchi, a donare San Martino alla Chiesa nei primi anni del IX secolo. Il centro fu però evidentemente attivo già in epoca romana, prova ne sono i numerosi reperti archeologici che  emergono ancora oggi con le ararature. Nel 1038, il Marchese Bonifacio di Canossa cede San Martino alla Chiesa di Modena. Nel 1198 i Sanmartinesi giurano fedeltà al Comune di Reggio che assicurava l'esenzione dalle tasse. Nel 1353 Paolo Pico ottenne l'investitura e il possesso dell'abitato e del castello. I Pico detennero il feudo sino al 1709, quando i loro possedimenti passarono agli Estensi. Nel 1749 San Martino venne eletto a marchesato, e l'anno dopo vi si trasferisce il marchese Paolo Antonio Menafoglio inviato dal duca Francesco III. San Martino diventa frazione di Mirandola nel 1815. La zona di San Martino Spino è caratterizzata da uno spendido paesaggio palustre, meta di aironi e cavalieri d'Italia e quindi frequentata dagli appassionati di birdwatching, e dalla presenza degli ottocenteschi "barchessoni", caratteristici edifici militari destinati al ricovero dei cavalli. Oggi è famosa a livello nazionale la produzione di cocomeri e meloni.

CHIESE E MONUMENTI

CHIESA ARCIPRETALE (XVII secolo): consacrata nel 1674 e fatta completare dal duca Alessandro II con il campanile.Conserva un dipinto della scuola del Guercino, "San Sebastiano", e un'urna con San Clemente Martire (1775).

PALAZZO DI PORTO VECCHIO: dal 1883 al 1954 comando militare con allevamento di cavalli, bell'esempio di architettura padana con splendido ed esteso parco.

VILLA PICO (XVII secolo): donata alla famiglia Tioli intorno al 1695, era la casa di campagna dei Pico che si recavano a San Martino per battute di caccia e pesca.

BARCHESSONE VECCHIO (1824, restaurato tra il 1998 e il 1999): centro di educazione ambientale attiguo al punto di ristoro agrituristico.

GAVELLO

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Viene citata già da Plinio nella sua "Storia Naturale" per indicare il Fiume Secchia, dalla cui espressione latina Gavello trasse il nome. Nell'VIII secolo l'abitato era fortificato. La sua storia recente segue quella della vicina San Martino Spino. La CHIESA conserva un pregevole crocifisso seicentesco.Zona archeologica di primaria importanza a Bellaria.

SAN GIACOMO RONCOLE

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La frazione è nominata per la prima volta nel 1212 nella divisione fatta dai figli di Manfredo. La sua prima chiesa risale al 1277, citata in un documento dell'archivio di San Geminiano. La CHIESA, con campanile pendente, contiene tombe di famiglie nobili.Già feudo dei Paolucci ( 1767-1797 ).A San Giacomo iniziò l'attività del benefattore Don Zeno Saltini ( 1900-1981 ).

VILLA PERSONALI: conserva pregevoli affreschi. Era l'antico castello dei Conti  Personali, già fiduciari dei Pico. Divenne convento nel Seicento.

VILLA MOLINARI TOSATTI: conserva preziosi arredi antichi emiliani.

MORTIZZUOLO

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Le sue Valli sono storicamente importanti per le stazioni archeologiche dell'età del bronzo, etrusche e romane      e l'oasi naturalistica.La prima notizia risale al 963 d.C. .Importante la chiesa dedicata a S. Leonardo con    campanile del Quattrocento.

CIVIDALE

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Già Borghetto e sede dei primi uffici pubblici medievali del podestà ( XIII secolo ), aveva un castello, affrescato dai Bibiena, sulla Motta, dal 1295. Da visitare la chiesa dedicata a S.Michele Arcangelo..

QUARANTOLI

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Nell'VIII secolo fu possessione longobarda, nel IX dei monaci di Nonantola e dal  1038 dei Canossa. I figli di  Manfredo ne presero possesso il 24 marzo 1174. Sede di una Pieve,dedicata a S. Maria della Neve, in onore della quale si celebra la sagra intorno al 5 agosto. Di notevole rilievo la Villa Borellini-Ferraresi.

PIEVE DELLA MADONNA DELLA NEVE

XII Secolo (con facciata del XVII) - Stile Romanico e Barocco

La pieve di Santa Maria della Neve venne eretta sicuramente già nel IX secolo, ed è documentata a partire dal 1044. Era il centro della vita culturale e religiosa del territorio intorno all'anno Mille, al pari della vicina e più famosa Abbazia di Nonantola.

Venne completamente rifatta nel XII secolo da Matilde di Canossa. La facciata è del 1670, mentre il tozzo campanile è del Quattrocento.

All'interno, la zona absidale si presenta alterata a causa degli interventi restaurativi novecenteschi che diedero luogo all'arbitraria creazione di un deambulatorio. La Pieve custodisce alcuni importanti oggetti d'arte, testimoni della sua storia millenaria: il più  pregevole è un ambone, cioè un pulpito di pietra dal quale si tenevano i discorsi liturgici, pure arbitrariamente ricostruito nel 1925. Nell'ambone sono murati i simboli dei quattro evangelisti, cioè l'aquila (S. Giovanni), il leone (S. Marco), il toro (S. Luca) e l'angelo (S. Matteo). Tali sculture sono sicuramente originarie della chiesa e si fanno risalire alla scuola del Viligelmo; forse, anticamente, erano murate intorno al rosone esterno ad imitazione del Duomo di Modena. L'ambone è sorretto da due telamoni in pietra da taglio la cui origine è  incerta. Alla sinistra del presbiterio, una loggetta con colonnine su bei capitelli a gruccia del XII secolo racchiude la cappella battesimale, contenente un paliotto in scagliola di arte carpigiana (1686) e un dipinto, "Madonna con Bambino", attribuibile a scuola veneto-cretese del XVI secolo.

S. GIUSTINA VIGONA

Si hanno le prime notizie dal 1277; aveva una chiesa nel 1324. Nel XV con chiesa e convento degli agostiniani. Ospitò Giulio II. La chiesa da visitare è del 1840.

S. MARTINO CARANO

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Si hanno notizie dal 1192 per i confini tra il Reggiano e il Modenese. Nel 1850 qui fu rinvenuto una colonna miliare dell'imperatore Augusto, conservarta al lapidario di Modena. La chiesa da visitare è degli inizi del XVII secolo, dedicata a S. Martino, vescovo di Tours.

TRAMUSCHIO

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Frazione di confine nelle cui vicinanze operò Dosso Dossi. Notizie dal XIV secolo per l'ospedale di S. Antonio. La chiesa da visitare è del1616, dedicata alla vestizione di Maria Vergine.

                   

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sabato 17 dicembre 2005 

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