Ubicazione
Ci troviamo nella zona più settentrionale della Bassa Modenese, un territorio poco
conosciuto perché lontano dai Centri abitati più importanti e dalle principali vie di comunicazione. La Bassa Modenese, situata all'estremità nord della Provincia di Modena (
cartina) è così denominata poiché dal punto di vista altimetrico si contraddistingue per
quote minime che variano dai 22 m. ai 9 m. della zona a sud di S. Martino Spino di Mirandola, rappresenta un'area ricca di testimonianze storiche, di tradizioni, di cultura e di aspetti naturalistici interessanti come le numerose specie di
uccelli che nidificano negli specchi d'acqua delle Valli Mirandolesi. L'evoluzione di questo tratto di Pianura Padana è dovuta a corsi d'acqua come i fiumi Po, Secchia e Panaro, che negli ultimi millenni, con le loro alluvioni
hanno determinato l'assetto altimetrico del territorio. A testimonianza di questa complessa evoluzione caratterizzata dal continuo cambiamento di tracciato dei corsi d'acqua sopraindicati, sono rimaste delle tracce come per esempio fasce di
terreno altimetricamente più elevate (i dossi), attribuibili ad alvei fluviali abbandonati, come il dosso di Gavello o impronte di vecchi alvei fluviali tortuosi come il paleoalveo dei Barchessoni.
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La struttura
Il Barchessone Vecchio è una costruzione a pianta poligonale avente
un diametro di circa 28 m. Due ordini di pilastri disposti a corona intorno a quello centrale sostengono una copertura in legno a raggiera. Il pilastro centrale e la fila di colonne più interne sorreggono il piano superiore entro cui
fu ricavata l'abitazione. All'interno della colonna centrale si avvolge una stretta scala a chiocciola. Originariamente questo era l'unico collegamento verticale tra la stalla e l'abitazione; in epoca più recente è stata costruita
una scala per accedere all'abitazione del piano superiore anche dall'esterno. Le travi di sostegno del tetto furono costruite, utilizzando legno di pioppo, estremamente
diffuso nelle campagne di allora, però con il passare del tempo si deteriorarono velocemente e furono sostituite in gran parte. La pavimentazione, ricostruita come
l'originale durante la ristrutturazione dell'edificio, è costituita da mattoni disposti a spina di pesce e lo stesso tipo di copertura si ritrova anche all'esterno della struttura, dove
avvenivano le attività equestri. Il piano terra del Barchessone Vecchio ossia la stalla, fu arricchita, per l'alimentazione dei cavalli, da enormi finestroni in legno con apertura a
ribalta, tuttora mantenuta. L'elemento terminale del Barchessone è rappresentato da una lanterna in muratura di mattoni poggiante sul tetto superiore.
Questo fabbricato si colloca, architettonicamente parlando, nel periodo neoclassico, cosiddetto poiché furono utilizzate forme architettoniche classiche per dare risposte ad
esigenze funzionali completamente diverse. Infatti, dall'analisi formale di questo edificio si possono cogliere diverse somiglianze, stilistiche e strutturali, tra la struttura delle Basiliche
paleocristiane e quella del Barchessone Vecchio (es. la scaletta a chiocciola racchiusa all'interno della colonna centrale, gli archi di sostegno al piano superiore).
Nel 1824, quindi, attraverso questo tipo di struttura architettonica si riuscì a dare risposta a due funzioni rilevanti: la prima consiste nell'individuazione nel Barchessone Vecchio di un
fabbricato destinato all'allevamento degli animali, rispondente alla necessità di razionalizzare gli spazi, di sorvegliare gli animali e infine di riscaldare gli ambienti superiori
adibiti all'abitazione; mentre la seconda, rappresenta una chiara funzione simbolica-formale, dettata dal gusto estetico del tempo, che, necessariamente doveva
caratterizzare un luogo dove veniva svolta un'attività, come l'allevamento equino, per quel periodo molto redditizia.
Il Barchessone oggi
Nel Novembre 1997 hanno avuto inizio i lavori di ristrutturazione che, dopo circa un anno e mezzo, hanno riportato il Barchessone Vecchio all'attuale splendore. Il tempo e lo stato di abbandono avevano ferito in modo evidente questo magnifico edificio che oggi, dopo mesi e mesi di attento e minuzioso lavoro di ristrutturazione è tornato ad essere più vivo che mai, offrendosi come punto di riferimento e di partenza per scoprire le Valli.
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Orario di apertura al pubblico : Chiusa dal 16 Ottobre 2005 fino a Pasqua 2006
Luglio e Agosto : Il Sabato e la Domenica dalle ore 16,00 alle 21.00
Altri Mesi: Il Sabato e la Domenica dalle ore 15,00 alle 20,00
Ultimo aggiornamento |
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sabato 17 dicembre 2005 |
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