Giovanni Pico (1463 - 1494): filosofo umanista riconosciuto quale anticipatore delle idee del Rinascimento italiano, fu detto "La Fenice degli
Ingegni" e la sua incredibile memoria è diventata proverbiale. Visse alla corte fiorentina di Lorenzo il Magnifico, e fu considerato tra i maggiori letterati del
suo tempo. Opere più importanti: De Hominis Dignitate (1485), 900 tesi, Heptaplus (1489), De Ente et Uno (1491), Apologia (1487), ecc. Paolo Bonelli (1651-1712): caposcuola degli intagliatori in legno, le sue
ricchissime opere Pietro Poltronieri (1673-1741):
pittore, detto "Il Mirandolese", eccellente nel genere settecentesco delle "rovine", operò principalmente a Bologna (Palazzo Montanari, Palazzo Davia Bargellini, ecc.). Giuseppe Luosi (1755 - 1830): giureconsulto, Ministro della Giustizia sotto
Napoleone dal 177 ed ordinatore della nuova legislazione del primo Regno d'Italia, firmò il codice del 1806. Pompilio Pozzetti (1760-1815): religioso appartenente all'ordine degli Scolopi,
è annoverato tra i maggiori cronisti e storici patrii, nonchè autore di numerosi scritti consultabili presso la Biblioteca di Mirandola. La famiglia di musicisti Andreoli: Evangelista (1810-1860), Carlo
(1840-1906), Guglielmo (1835-1860). Carlo Andreoli: pianista, direttore d'orchestra e compositore, fu insegnante di musica sinfonica e da camera presso il Conservatorio di Milano, e fu concertista di fama internazionale
assieme al fratello Guglielmo. Arturo Ceretti (1850-1894): uomo politico, collaboratore del giornale anarchico-socilalista Il Sole Celso Ceretti (1844-1909): uomo politico e patriota. Combattè con Garibaldi in Italia e all'estero. Felice Ceretti (1835-1915): storiografo sacerdote, scrisse buona parte dei 24 volumi dell'opera:
Memorie storiche della città e dell'antico Ducato della Mirandola.
Francesco Montanari (1822-1860): ingegnere e combattente nei Mille di Garibaldi col grado di capitano, morì nella battaglia di Calatafimi. Di origine mirandolese può essere considerato anche il famoso pittore Pietro Annigoni, nato a Milano nel 1910 ma la cui famiglia (nonno e padre) visse a Mirandola fino al 1873. Morto a Firenze nel 1988. Una sua
Crocifissione si
Gianfrancesco II Pico (1470 - 1533): nipote di Giovanni, fu detto "il letteratissimo" e fu autore di oltre
trenta opere in latino, tra cui un'orazione rivolta a papa Leone X contro i costumi della chiesa che anticipò in pratica il movimento luterano.
barocche sono visibili ancora oggi nella Chiesa del Gesù di Mirandola (di proprietà comunale, restaurata definitivamente nel 1998).
dell'Avvenire.
Combattè con Garibaldi e morì per il carcere duro, subito per "reati d'opinione".
Tenne un carteggio con Garibaldi, Mazzini, Bakunin e Costa. Fondò la Società Anticattolica Repubblicana
nel 1871. Nel 1873 fallì un suo tentativo di organizzare a Mirandola il cogresso anarchico (il secondo
dell'Internazionale). Nel 1890 Ceretti fu il primo socialista ad entrare nel consiglio comunale di Mirandola.
Mario Merighi (1876-1970): insigne tisiologo, autore di numerosi studi di bonifica agraria, venne eletto deputato alla Costituente del 1946 nel Partito Socialista.
trova in Duomo.
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sabato 17 dicembre 2005 |
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