A CURA DELL’UFFICIO STAMPA DEL COMUNE DI MIRANDOLA
IL CASTELLO SI ORGANIZZA
CON REGOLAMENTO E CONSIGLIO
Mirandola, 4 aprile 2006
Un’organizzazione snella che, allo stesso tempo, garantisca un’ampia partecipazione nelle scelte che riguardano il Castello, principale motore della vita culturale cittadina e punto di riferimento per la valorizzazione del centro storico. Sono queste le linee guida che il Comune si è dato nella gestione del Castello dei Pico, fissate nel Regolamento approvato dal Consiglio comunale.
Il Castello verrà presto restituito alla città in giugno 2006, al termine dei lavori di recupero finanziati dal Comune e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola. Si tratterà di una vera e propria svolta nella politica culturale di Mirandola, per l’importanza dell’edificio che si andrà a recuperare. Molti e qualificati i locali a disposizione (un auditorium, una sala mostra, il Museo civico e tanti altri spazi per esposizioni ed eventi). “Finalmente – sottolinea l’assessore alla Cultura Cristina Ceretti – il Castello torna ad essere al centro della sua città, luogo per tutti e di tutti, in cui i cittadini possono ritrovarsi, uscire dalle proprie case per condividere ore piacevoli e interessi culturali. Ci saranno spazi e attività per ogni età, dai più piccoli agli adulti”.
Le attività che vi si svolgeranno saranno decise da un apposito Consiglio, nel quale sono rappresentate le istanze del mondo culturale, del volontariato e, più in generale, dei soggetti coinvolti in questa grande operazione di rinascita culturale. Il Consiglio, composto da 15 membri (più il Sindaco o un suo delegato in funzione di Presidente), ha il compito di predisporre i programmi delle attività promosse direttamente ma anche di sovrintendere a tutto quanto si organizza all’interno del Castello.
L’obiettivo dell’Amministrazione comunale è quello di garantire a tutti il diritto di accesso alla cultura, e di promuovere la crescita culturale e civile di tutta la comunità in diversi settori. Nell’ambito della programmazione delle attività nel Castello dei Pico s’intende riservare particolare attenzione alla promozione dell’attività concertistica con formazioni cameristiche, privilegiando le forme artistiche ed espressive del teatro musicale e alla promozione di eventi e mostre legati alla fotografia e alla promozione di attività convegnistica su temi di carattere filosofico, storico e sociale. “Per Mirandola – conclude la Ceretti – è un’ottima opportunità per ritrovare quel senso dello stare insieme, che un po’ si è perso rispetto al passato, e riscoprire il gusto delle cose belle in un luogo che è al tempo stesso di incontro e di conoscenza. Invito quindi tutti i mirandolesi ad appropriarsi del loro castello, conoscerlo, attraversarlo, viverlo”.