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Prot. 21275
Mirandola, 13.12.2002
Oggetto: Istanza di interpello – Detrazione ICI sugli
immobili concessi in uso gratuito a parenti in linea retta
Con l'istanza di interpello di cui all'oggetto, pervenuta via fax il 3 dicembre c.a., è stato esposto il seguente quesito:
«contribuente titolare di diritto reale su due unità immobiliari ad uso abitativo, con relative pertinenze, di cui la prima costituente la propria
abitazione principale e di fatto utilizzata come tale, la seconda data in uso gratuito a parenti in linea retta entro il primo grado. L'associazione chiede se il contribuente possa beneficiare, sull'abitazione data in uso,
oltre che dell'aliquota prevista per l'abitazione principale, anche della detrazione, beneficiando, così, per i due immobili, di due detrazioni».
Soluzione interpretativa prospetta dall'istante L'istante ritiene di poter beneficiare della doppia detrazione.
Pare del Servizio Tributi Intercomunale dell'A.C.M.A.N. Si premette che essendo l'istanza presenta da un'associazione di categoria, la riposta
fornita non produce gli effetti di cui all'art.5 del vigente regolamento comunale disciplinante il diritto di interpello.
L'art.59, comma 1, lettera e) del D.lgs. n.446/97, prevede che il comune, con proprio regolamento, possa «considerare abitazioni principali, con
conseguente applicazione dell'aliquota ridotta od anche della detrazione per queste previste, quelle concesse in uso gratuito a parenti in linea retta o collaterale, stabilendo il grado di parentela». In virtù di tale norma
i Comuni aderenti al Servizio Tributi Intercomunale hanno deliberato con noma regolamentare di equiparare gli immobili concessi in uso gratuito a parenti all'abitazione principale, riconoscendo anche la detrazione per
abitazione principale, da rapportare, però, alla percentuale di possesso. Conseguentemente nel caso prospetto, se il contribuente possiede le due abitazioni al cento per cento, potrà utilizzare per entrambe sia l'aliquota
deliberata per l'abitazione principale sia la detrazione d'imposta.
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