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Cittadini stranieri, facciamo chiarezza: dichiarazione di presenza, lettera di invito, dichiarazione di ospitalità, cessione di fabbricato

Cerchiamo di capire meglio che cosa sono e quali sono le differenze, spesso infatti capita di sentire nominare tali documenti che sembrano simili ma hanno in realtà ciascuno delle caratteristiche e funzioni ben diverse, e soprattutto per richiederli NON ci si deve rivolgere all'Anagrafe del Comune.
La dichiarazione di presenza
È la dichiarazione prevista dall'art. 1 della Legge n° 68 del 2007 per gli ingressi in Italia di breve periodo (entro tre mesi).
La lettera di invito per motivo di turismo
Trova il suo fondamento nell'art. 14 p.4 del Codice Visti e art. 9 p. 4 del Regolamento VIS di competenza del Ministero degli Esteri e si tratta di una dichiarazione richiesta dall'Ambasciata al fine della concessione del Visto di ingresso per breve periodo a dimostrazione della sistemazione alloggiativi quando si giungerà in Italia.
La dichiarazione di ospitalità
Diversa è la dichiarazione di ospitalità che viene fatta dopo che il cittadino è entrato in Italia
La cessione di fabbricato
La cessione di fabbricato è prevista dall'art. 2 del D.L. n° 79 del 20/06/2012 convertito in Legge 131/2012.