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La lettera di invito per motivo di turismo

La lettera di invito per motivo di turismo
Trova il suo fondamento nell'art. 14 p.4 del Codice Visti e art. 9 p. 4 del Regolamento VIS di competenza del Ministero degli Esteri e si tratta di una dichiarazione richiesta dall'Ambasciata al fine della concessione del Visto di ingresso per breve periodo a dimostrazione della sistemazione alloggiativi quando si giungerà in Italia.

Il cittadino straniero che intende richiedere un visto di ingresso per turismo in Italia deve presentare all'Ambasciata o Consolati italiani nel Paese di origine una lettera di invito da parte di un cittadino italiano o straniero residente in Italia.

Tale documentazione è richiesta per dimostrare la sistemazione alloggiativa del cittadino straniero che intende entrare in Italia. Può essere dimostrata anche attraverso una prenotazione alberghiera o struttura recettiva.

Esiste un modulo precompilato di tale dichiarazione scaricabile sul sito del Ministero degli Esteri:
https://www.esteri.it/mae/it/servizi/stranieri/ingressosoggiornoinitalia/visto_ingresso ed è una autocertificazione a carico della persona che fornisce l’alloggio e invita in Italia presso il proprio alloggio una persona straniera.

Come tutte le autocertificazioni e le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà non è autenticabile ai sensi del d.P.R. n° 445/2000, ma è sufficiente presentarla firmata e con allegata la fotocopia di un documento d'identità valido (passaporto oppure carta d'identità o patente italiana).Si rammenta che tutte le firme poste sulle autocertificazioni e le dichiarazioni sostitutive, se indirizzate ad un Ente Pubblico italiano, comprese ambasciati e consolati italiani, non possono essere autenticate.

Viene impropriamente chiamata dichiarazione di ospitalità ma in realtà è una dichiarazione di disponibilità del proprio alloggio rivolto ad una persona che ancora deve entrare in Italia.