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Imposta municipale propria 2018

Di seguito sono pubblicate tutte le informazioni, modelli, aliquote e regolamenti relativi all'imposta municipale propria IMU

Anno 2018

Per l’anno 2018 sono confermate le aliquote e le detrazioni approvate per l'anno 2015


 Agevolazione per i contratti a canone concordato

Il decreto interministeriale del 16 gennaio 2017 prevede per i contratti a canone concordato per i quali non è chiesta l’assistenza delle associazioni di categoria l’obbligo di un’attestazione della rispondenza del contenuto del contratto, sia sotto il profilo economico che normativo, all’accordo territoriale, “anche con riguardo alle agevolazioni fiscali”. Tale attestazione deve essere fornita da parte di almeno una organizzazione firmataria dell'accordo.                                                                                                                                                                                                                              Le agevolazioni IMU, quindi, possono essere riconosciute solo in presenza della detta attestazione, che dovrà essere presente nei contratti stipulati a decorrere dal 1° dicembre 2017, ovvero dalla data di entrata in vigore dell’integrazione degli accordi territoriali per l’Unione Comuni Modenesi Area Nord.

Si precisa, infine, che al fine di beneficiare delle agevolazioni IMU è necessaria la presentazione della dichiarazione IMU, mentre non è   necessario inviare preventivamente o allegare alla dichiarazione IMU copia del contratto e dell’attestazione, che saranno eventualmente richiesti dall’ente in sede di verifica.

 

Chi deve versarla

I proprietari di immobili (fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli), situati nel Comune di Mirandola, salvo i casi di espressa esclusione/esenzione.

Sono previste detrazioni

Dall'imposta dovuta per l'abitazione principale ( A/1, A/8, A/9) del soggetto passivo e per le relative pertinenze, si detraggono euro 200 rapportati al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione.

 

Come calcolare IMU da versare

Utilizzare il programma on line Calcolo IMU

Quando si versa IMU

Il pagamento deve essere fatto dal soggetto passivo in proporzione alla quota e al periodo di possesso per l'anno stesso. Il versamento dell'imposta complessivamente dovuta deve essere effettuato in due rate:
  • prima rata entro il 18 giugno 2018
  • seconda rata entro il 17 dicembre 2018

Chi deve fare la dichiarazione

La dichiarazione IMU non deve essere presentata quando gli elementi rilevanti ai fini dell’imposta municipale propria dipendono da atti per i quali sono applicabili le procedure telematiche previste dall’art. 3-bis del D. Lgs.18 dicembre 1997, n. 463, relativo alla disciplina del modello unico informatico (MUI).
Il MUI è il modello che i notai utilizzano per effettuare, con procedure telematiche, la registrazione, la trascrizione, l’iscrizione e l’annotazione nei registri immobiliari, nonché la voltura catastale di atti relativi a diritti sugli immobili.
Occorre invece presentare la dichiarazione IMU quando le informazioni necessarie per la gestione dell’imposta non siano ricavabili dal MUI o quando gli immobili sono stati oggetto di atti per i quali il MUI non è stato utilizzato. Inoltre, è necessario presentare la dichiarazione nei casi in cui le informazioni pur possedute dal Comune o da altri enti non sono trattabili in forma massiva. Modello di dichiarazione

Si può fare il ravvedimento

In caso di omesso o parziale versamento dell’imposta è possibile fare ravvedimento operoso.

Sono previsti rimborsi

Il contribuente può richiedere al Comune il rimborso delle somme versate e non dovute, entro il termine di 5 anni dal giorno del pagamento ovvero da quello in cui è stato definitivamente accertato il diritto alla restituzione.

Comodato gratuito a parenti

A decorrere dal 1° gennaio 2016 per le abitazioni concesse in comodato a parenti in linea retta (padre/figlio) è riconosciuta una riduzione della base imponibile pari al 50%. L’agevolazione spetta a condizione che il comodante possieda al massimo due abitazioni, non di lusso, che insistono sul territorio del Comune di Mirandola, di cui una utilizzata come propria abitazione principale e l’altra data in comodato al padre/figlio che la utilizza come propria abitazione principale. Se si possiede una terza abitazione (in qualsiasi altro Comune), anche per una quota percentuale, l’agevolazione non spetta. La riduzione della base imponibile opera anche per le pertinenze dell’abitazione concessa in comodato, nei limiti di una sola pertinenza per categoria catastale C/2, C/6 e C/7.

Per usufruire dell’agevolazione il contratto di comodato, scritto o verbale, deve essere registrato. Il contribuente è poi tenuto a presentare la dichiarazione Imu.

L’aliquota da utilizzare è quella ordinaria pari allo 0,90 per cento, salvo che non si rientri contemporaneamente nell’ipotesi di abitazione data in comodato a soggetti che hanno dovuto abbandonare la propria abitazione a causa degli eventi sismici del 2012, nel qual caso, se sussistono le condizioni previste dal Comune,  l’aliquota da utilizzare è pari allo 0,46 per cento.

Comodato gratuito non registrato

Per gli immobili dati in comodato non registrato, per i quali si applica l’aliquota ordinaria dello 0,90 per cento, occorre presentare la comunicazione  redatta su modello predisposto dal Comune.

Affitti a canone concordato

A decorrere dal 1° gennaio 2016 per gli immobili locati a canone concordato di cui alla legge 9 dicembre 1998, n. 431, l’imposta è dovuta con una riduzione del 25%.

I soggetti che concedono in locazione immobili a canone concordato dovranno presentare la dichiarazione Imu.

L’aliquota da utilizzare è quella ordinaria dello 0,90 per cento, salvo che non si rientri nell’ipotesi di abitazione locata a soggetti che hanno dovuto abbandonare la propria abitazione a causa degli eventi sismici del 2012, nel qual caso, se sussistono le condizioni come specificate sopra, l’aliquota da utilizzare è pari allo 0,40 per cento.

Fabbricati dati in locazione/comodato a famiglia con abitazione inagibile per sisma

I possessori di fabbricati dati in locazione/comodato a famiglia con abitazione inagibile per sisma ha diritto ad aliquota agevolata.
L'applicazione dell'aliquota ridotta è subordinata alla presentazione, pena di decadenza, di una comunicazione, che deve essere presentata entro 90 giorni dalla data di registrazione del contratto o dalla data di concessione in comodato.

Fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili

La base imponibile è ridotta del 50 per cento per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell'anno durante il quale sussistono tali condizioni.

La riduzione prevista si applica dalla data in cui è stata accertata l'inabitabilità o l'inagibilità da parte dell'Ufficio tecnico comunale,  ovvero dalla data di presentazione della perizia o della dichiarazione sostitutiva.
La cessata situazione di inagibilità o inabitabilità deve essere dichiarata al Comune.

Fabbricati agibili non utilizzabili e accessibili

A decorrere dal 1° gennaio 2015 per i fabbricati, diversi da quelli di cui al gruppo catastale D, che pur essendo agibili non siano utilizzabili ed accessibili per l’esistenza di un cantiere finalizzato al ripristino dai danni causati dagli eventi sismici del maggio 2012; l’agevolazione è limitata al solo periodo durante  il quale è impedito l’accesso e l’utilizzo dei locali ed è subordinata alla presentazione di apposita comunicazione  redatta su modulo predisposto dal Comune. L’aliquota da utilizzare è quella pari allo 0,46 per cento.

Fabbricati locati categoria catastale C/1 e C/3 situati nel centro storico

A decorrere dal 1° gennaio 2014, per i fabbricati di categoria C/1 e C/3 situati nel centro storico, all'interno del Viale Circonvallazione, oggetto di contratto di locazione, ai fini dell'applicazione dell'aliquota I.M.U. agevolata occorre presentare apposita  comunicazione  redatta su modulo predisposto dal Comune. L’aliquota da utilizzare è quella pari allo 0,4 per cento.

Terreni agricoli

A decorrere dal 1° gennaio 2016 i terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti ed imprenditori agricoli a titolo professionale sono esenti da IMU a condizione che il soggetto possessore e conduttore sia iscritto alla previdenza agricola.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO:

REGOLAMENTO IMU 2016