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EMERGENZA CORONAVIRUS INFORMAZIONI UTILI ALLA PREVENZIONE

EMERGENZA CORONAVIRUS INFORMAZIONI UTILI ALLA PREVENZIONE
EMERGENZA CORONAVIRUS INFORMAZIONI UTILI ALLA PREVENZIONE
I comportamenti da adottare. L'importanza di mantenere le distanze e di evitare i contatti stretti. Le parole chiave dell'epidemia

INFORMAZIONI UTILI ALLA PREVENZIONE DEL CONTAGIO ED ALLA SICUREZZA DELLA PERSONA

Si tratta di semplici ed utili comportamenti che tutti possono adottare – adulti e bambini - al fine di prevenire il contagio.

-      lavarsi spesso ed in modo accurato le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione delle persone in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;

-      evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;

-      evitare abbracci e strette di mano;

-      mantenimento, dei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro;

-      igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);

-      evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l’attività sportiva;

-      non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;

-      coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;

-      non prendere farmaci antivirali né antibiotici: a meno che siano prescritti dal medico;

-      pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;

-      usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate.

 

Si raccomanda inoltre a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o con multimorbilità - ovvero con stati di immuno depressione congenita o acquista - di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità, e di evitare comunque luoghi affollati nei quali non è possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

 

La lettera del sindaco ai cittadini mirandolesiQUI

 

CORONAVIRUS MANTENIAMO LE DISTANZE EVITIAMO I CONTATTI STRETTI

Indicazioni finalizzate ad evitare comportamenti che possono favorire il contagio e definizione di "Contatto stretto", secondo il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie

Negli uffici comunali, in banca, in posta, in mensa, all’ospedale o, in qualsiasi altro luogo pubblico: Evitate gli assembramenti!

È OPPORTUNO

-       mantenere una distanza di almeno un metro dalle altre persone;

-       salutarsi da lontano evitando se possibile baci, abbracci o strette di mano;

-       eludere i luoghi affollati.

L’obiettivo primario è EVITARE che CONTATTI STRETTI tra le persone possano favorire il contagio.

CHE COSA SI INTENDE PER CONTATTO STRETTO

Ecco come il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie definisce contatto stretto (dal sito del Ministero della Salute):

-       una persona che vive nella stessa casa di un caso di COVID-19;

-       una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso di COVID-19 (per esempio la stretta di mano);

-       una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso di COVID-19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati);

-       una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso di COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di durata maggiore a 15 minuti;

-       una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d'attesa dell'ospedale) con un caso di COVID-19 per almeno 15 minuti, a distanza minore di 2 metri;

-       un operatore sanitario od altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso di COVID19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso di COVID-19 senza l’impiego dei DPI raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei;

-       una persona che abbia viaggiato seduta in aereo nei due posti adiacenti, in qualsiasi direzione, di un caso di COVID-19, i compagni di viaggio o le persone addette all’assistenza e i membri dell’equipaggio addetti alla sezione dell’aereo dove il caso indice era seduto (qualora il caso indice abbia una sintomatologia grave od abbia effettuato spostamenti all’interno dell’aereo, determinando una maggiore esposizione dei passeggeri, considerare come contatti stretti tutti i passeggeri seduti nella stessa sezione dell’aereo o in tutto l’aereo).

Il collegamento epidemiologico può essere avvenuto entro un periodo di 14 giorni prima o dopo la manifestazione della malattia nel caso in esame.

 

A PRESCINDERE DAL FATTO CHE CERTE ATTIVITA’ SIANO CONSENTITE, DOVRANNO GARANTIRE LE DISTANZE NEL RISPETTO DI QUANTO EVIDENZIATO E COMUNQUE EVITARE TUTTE LE SITUAZIONI DI CONTATTO STRETTO.

 

 

Da ultimo, ma non meno importante si ricorda che:

-       per rimanere aggiornati rispetto l’emergenza di Coronavirus in atto, e le precauzioni da adottare rispetto all’evoluzione della situazione è utile consultare sempre i siti istituzionali della Regione Emilia Romagna, www.regione.emilia-romagna.it, dell’Ausl Modena www.ausl.mo.it, e del Comune di Mirandola www.comune.mirandola.mo.it, anche per ottenere riscontri attendibili rispetto a notizie circolanti che potrebbero rivelarsi false o infondate;

-       è stato istituito un numero verde regionale, 800.033.033, a disposizione delle persone che potranno chiamare per avere informazioni e indicazioni sul comportamento da tenere in presenza di sintomi sospetti;

-       è utile cautelarsi anche dal punto di vista della sicurezza della persona evitando di aprire e fare entrare nelle proprie abitazioni persone che si spacciano per medici o infermieri, chiedendo di effettuare esami sul posto a fini precauzionali. Molto probabilmente si tratta di malviventi e truffatori che puntano a raggirare i cittadini. A tal proposito si precisa che gli operatori sanitari si presentano presso le abitazioni private solamente se chiamati direttamente dai cittadini.


LE PAROLE CHIAVE DELL'EPIDEMIA. Il glossario da consultare, messo a disposizione dall'Istituto Superiore di Sanità con le parole chiave, lo trovate QUI


NUMERI UTILI

Per chi manifesta sintomi respiratori o ha soggiornato negli ultimi 14 giorni nelle zone a rischio - le zone a rischio epidemiologico sono quelle identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità - o è rimasto in contatto con persone risultate positive a COVID-19, l'invito è di non recarsi in ospedale, al pronto soccorso o ambulatori, ma di chiamare il proprio medico/pediatra o il numero 1500, In caso di emergenza il 118.

Per chi NON manifesta sintomi, ma ha soggiornato degli ultimi 14 giorni nelle zone a rischio - le zone a rischio epidemiologico sono quelle identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità - DEVE restare in casa e riferirlo al Servizio di Sanità pubblica dell'AUSL di Modena, telefonando allo 059 3963663 (attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18 sabato dalle 8.30 alle 13) o inviare una mail a coronavirus@ausl.mo.it (indicare un recapito telefonico per essere ricontattati).

Per informazioni è invece possibile contattare il numero verde regionale 800 033 033 (attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18 e sabato dalle 8.30 alle 13).

Il decalogo in lingua ingleseQUI

Il decalogo in lingua cineseQUI

Il decalogo in lingua arabaQUI