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EMERGENZA CORONAVIRUS SOSPESI I CANTIERI RELATIVI AI LAVORI PUBBLICI

EMERGENZA CORONAVIRUS SOSPESI I CANTIERI RELATIVI AI LAVORI PUBBLICI
EMERGENZA CORONAVIRUS SOSPESI I CANTIERI RELATIVI AI LAVORI PUBBLICI
Misura che si è resa necessaria per il contenimento del diffusione del virus

Il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 22 marzo 2020 ha previsto ampie limitazioni nel settore delle costruzioni, consentendo la prosecuzione delle sole attività previste nell'Allegato 1 dello stesso decreto, ovvero quelle funzionali a consentire lo svolgimento dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali.

Sono sospese tutte le attività riferite al codice:

41 - Costruzione di edifici, che include "lavori generali per la costruzione di edifici di qualsiasi tipo. Sono inclusi i nuovi lavori, le riparazioni, le aggiunte e le alterazioni, l'installazione nei cantieri di edifici prefabbricati o di strutture anche di natura temporanea. È compresa inoltre la costruzione di alloggi, edifici adibiti ad uffici, negozi, edifici pubblici e di servizio, fabbricati rurali”. Sospesa anche la sotto categoria che riguarda la "Costruzione di edifici residenziali e non residenziali” e include la costruzione completa di edifici residenziali o non residenziali eseguiti per conto proprio o per conto terzi e poi venduti.

Il Decreto, entrato in vigore il 23 marzo, ha previsto un breve periodo per provvedere alla chiusura ed alla messa in sicurezza dei cantieri (ovvero entro il 25 marzo 2020 scorso).

Resta consentito lo svolgimento, subordinato alla capacità di garantire il rispetto delle disposizioni in materia di salute e sicurezza dei lavoratori, delle attività identificate dai codici ATECO:

42 - Ingegneria civile, comprendente Costruzione di strade e ferrovie (42.1), Costruzione di opere di pubblica utilità (42.2) e Costruzione di altre opere di ingegneria civile (42.9) e

43.2 - Installazione di impianti elettrici, idraulici ed altri lavori di costruzioni e installazioni

 

Il Decreto consente anche il proseguimento dell’attività lavorativa negli studi professionali (codice 71 e relativi sottocodici), pur sempre nel rispetto delle norme che tutelino la salute e la sicurezza dei lavoratori dal possibile contagio da COVID-19 e garantiscano la salubrità dell’ambiente di lavoro, mentre la prosecuzione di attività non espressamente riportate nell'Allegato 1 - ma che sono funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività essenziali di cui all'Allegato, nonché dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali - è subordinata alla comunicazione motivata alla Prefettura territorialmente competente (della provincia ove è ubicata l'attività produttiva).

Nel Comune di Mirandola sono momentaneamente sospesi tutti i cantieri relativi a lavori pubblici (i giorni lavorativi di sospensione verranno recuperati, posticipando il termine di ultimazione dell'intervento), mentre continuano in modalità di smart working le attività amministrative per la gestione degli stessi e le gare in corso per i cantieri che dovranno partire nei prossimi mesi, nonché l'attività di progettazione relativa alle opere in programma.

Alleghiamo un modello di comunicazione che i Direttori dei Lavori e/o Coordinatori per la Sicurezza, con gli opportuni adattamenti, potranno utilizzare per notificare la sospensione dei propri cantieri.

Allegati:

  1. DPCM del 22 marzo 2020
  2. Allegato 1 al DPCM del 22 marzo 2020
  3. Fac simile lettera per le imprese edili