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Cristiano Petrucci

Cristiano Petrucci

CRISTIANO PETRUCCI

(Roma, 1974)

Maternity, 2020, palline da ping pong, plexiglass, luci a led

Veneficium fascinum, 2016, palline da ping pong, luci a led, teca in resina e plexiglass

 

Il suo lavoro è legato a un percorso che ribalta la prospettiva dello sguardo, rivolto alla struttura interna delle cose per ricercare l’architettura della materia organica non visibile all'occhio umano, dove il linguaggio della vita si articola nel divenire circolare uomo-natura. Le sue opere sono composizioni realizzate cesellando e assemblando meticolosamente semplici palline da ping pong come agglomerati cellulari, in cui gioca un ruolo centrale l'utilizzo della luce in tutte le sue variazioni cromatiche.

L'artista ha trasformato l'edicola di Piazza Mazzini, magnifico esempio di architettura “belle epoque” in ferro battuto e fuso, in una inedita installazione sonora e luminosa. L'opera è attivata da una composizione sculturea che, inserita all'interno, emana pulsazioni di luce colorata accordate al ritmo di un flebile battito cardiaco. L'installazione è in dialogo con l'opera “Veneficium fascinum” che l'artista ha collocato all'interno dello spazio commerciale situato di fronte all'edicola, ad angolo tra Via Curtatone e Via Castelfidardo. Questo intervento esprime l'idea di qualcosa in divenire e in continua trasformazione, una gestazione che presagisce la rinascita e un futuro di bellezza e armonia.

 

BIOGRAFIA

Diverse sono le mostre personali e collettive che lo vedono coinvolto in Italia e all'estero, tra le quali: Dal Futurismo ai percorsi contemporanei al Museo Naval Heritage Collection, Montenegro e Untouchable e The Flying Dutchman, Londra nel 2013; Ebanis. Growing in Amsterdam, Bonte Zwaan, Amsterdam nel 2014; Contaminazioni 016. Europan Contest Art, Parlamento Romeno, Bucharest nel 2016; Public Scape Taranto, opera pubblica presso Torre dell’orologio a Taranto e la mostra presso Art Genera Gallery, Bruxelles nel 2018. Nel 2019 è stato invitato alle collettive “I temi dell’arte. Paesaggio”, Villa Borromeo D’Adda ad Arcore e All year round, Palazzo Collacchioni, Capalbio (GR). È stato selezionato per la mostra/concorso di Emmentaler Switzerland “Swiss original” presso Overstudio a Milano e ha realizzato una grande installazione immersiva in occasione della mostra “Unfinished Symphony” per la Fondazione Luca e Katia Tomassini di Orvieto. Nel 2020 ha dato vita al progetto “Operazione Guernica 2020” con la galleria Cris Contini Contemporary di Londra.