ORDINANZA PER IL DECORO DEI LUOGHI PUBBLICI
Per contrastare la cattiva abitudine di alcuni proprietari di cani indifferenti al fatto che i loro animali sporcano le aree comuni. In vigore dal 23 aprile.
Per una città più pulita e per una convivenza improntata ai principi del rispetto reciproco e del senso civico. Queste le ragioni dell’ordinanza emanata del Sindaco di Mirandola, Maino Benatti, volta a contrastare la cattiva abitudine di taluni proprietari di cani, indifferenti al fatto che i loro animali sporchino spazi pubblici destinati all’utilizzo da parte dell’intera collettività (si pensi ai parchi pubblici, frequentati in particolare dai bambini). L’ordinanza è entrata in vigore lo scorso 23 aprile. Si tratta di un intervento, richiesto da molti cittadini, il cui scopo è quello di tutelare il decoro della città ed evitare i possibili rischi di diffusione di infezioni agli uomini ed agli animali, anche a fronte del crescente numero di cani appartenenti ai residenti nel territorio. D’ora innanzi, quindi, i proprietari di cani o le persone anche solo temporaneamente incaricate della loro custodia dovranno provvedere all’asportazione immediata delle deiezioni degli animali ed alla pulizia del suolo pubblico. Non sarà consentito al proprietario, al custode od al conduttore lasciar vagare liberamente il cane alla ricerca del luogo in cui svolgere le proprie funzioni fisiologiche. Le persone interessate dovranno avere con sé, quando si trovano con l’animale in aree pubbliche o aperte al pubblico, un adeguato strumento di raccolta e di contenimento delle deiezioni (es. sacchetto di polietilene o altro equivalente contenitore a perdere a provata tenuta impermeabile), che dovrà essere mostrato a richiesta degli organi di vigilanza. Quanto raccolto e racchiuso nel contenitore dovrà essere poi depositato nei cassonetti stradali destinati alla raccolta dei rifiuti solidi urbani o, in mancanza, nei cestini portarifiuti stradali. Sono esenti dall’osservanza dell’ordinanza i non vedenti che utilizzano cani da accompagnamento appositamente addestrati, nonché i custodi – conduttori di cani adibiti a pubblico servizio. I trasgressori rischiano una sanzione amministrativa pecuniaria variabile dai 50 ai 300 euro. Incaricati della vigilanza sull’esecuzione dell’ordinanza sono le forze di Polizia dello Stato, la Polizia Municipale, la Polizia Provinciale e le Guardie Ecologiche Volontarie saranno incaricate.

