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Comune di Mirandola

Via Giolitti 22, 41037 Mirandola (Mo)

Telefono 0535 29511 fax 0535 29538

 

E-Mail  info@comune.mirandola.mo.it
PEC  comunemirandola@cert.comune.mirandola.mo.it
Partita Iva e Codice Fiscale  00270570369

Punto Informativo Comunale - PIC

L'indirizzo del collegamento è:http://www.comune.mirandola.mo.it/il-comune/settori-servizi-e-uffici/staff-del-sindaco/punto-informativo-comunale

Come fare una segnalazione

Ogni cittadino che rilevi una disfunzione o un problema riconducibile alle competenze dell’Amministrazione comunale, ha la possibilità di effettuare una segnalazione.

Il Comune ritiene che solo attraverso un dialogo continuo e proficuo con i cittadini si possa davvero migliorare l’azione amministrativa e, di conseguenza, la nostra città: per questo tutti gli uffici comunali sono assolutamente disponibili ad ascoltare le segnalazioni e a fornire risposte chiare ed esaurienti, prima di tutto attraverso il confronto diretto e costruttivo.  Perchè questo percorso abbia regole chiare e trasparenti, l’Amministrazione ha definito un apposito regolamento per la gestione delle segnalazioni provenienti dai cittadini.

Come inviare la segnalazione

Il cittadino può presentare la segnalazione nel modo che preferisce:

  1. rivolgendosi direttamente agli sportelli del Protocollo Generale o del Servizio competente per materia negli orari di apertura al pubblico
  2. tramite posta elettronica, inviando la segnalazione a protocollo@comune.mirandola.mo.it
  3. tramite fax al numero 0535 29538
  4. per posta, indirizzata a Comune di Mirandola - Via Giolitti 22 - 41037 Mirandola (MO) - Italia

Il cittadino ha la possibilità di decidere come ricevere la risposta, verbale o scritta. 

La segnalazione può essere redatta scaricando e compilando il Modulo di segnalazione

I tempi di risposta

La risposta sarà fornita direttamente dall’ufficio comunale competente per materia, entro 30 giorni dalla protocollazione della segnalazione, nella forma indicata dal richiedente. 

Nella risposta verrà indicato con chiarezza come intende procedere l’Amministrazione a seguito della segnalazione, indicando altresì l’eventuale necessità di acquisire il parere di altri enti (es. AIMAG, Azienda Sanitaria, ecc.).

Accedi agli atti

E' il diritto di prendere visione e di estrarre copia di documenti amministrativi

Chiedi un atto

Chiunque ha diritto di accedere a documenti amministrativi, purchè sia titolare di un interesse diretto, concreto ed attuale collegato al documento in merito al quale si presenta l'istanza (art. 22, Legge n. 241/1990).

Tutti i documenti amministrativi sono accessibili. La legge prevede, però, una serie di limiti tassativi, di fronte ai quali l'Amministrazione è tenuta a rispondere negativamente alla richiesta di accesso (art. 24, Legge n. 241/1990).

Non sono accessibili i documenti coperti da segreto di Stato; quelli coperti da segreto o divieto di divulgazione espressamente previsti dalla legge; quelli inerenti i procedimenti tributari, i procedimenti selettivi e l'attività dell'amministrazione diretta all'emanazione di atti normativi, amministrativi generali, di pianificazione e di programmazione. L'accesso può essere differito quando la conoscenza dei documenti richiesti possa impedire o gravemente ostacolare lo svolgimento dell'azione amministrativa o esponga a rischio gli interessi che i casi di esclusione mirano a salvaguardare.

Cosa occorre

1) Scaricare e compilare il modulo di richiesta accesso agli atti  e presentarlo all'Ufficio che ha formato il documento o che lo detiene stabilmente, al fine di esaminarlo o estrarne copia. 

La richiesta viene protocollata e, entro il termine di 30 giorni, l'Amministrazione con provvedimento motivato può accoglierla, respingerla, limitarla o differirla (art. 24, Legge n. 241/1990). Il silenzio equivale ad un provvedimento di rigetto.

Il rilascio di copia comporta il solo pagamento delle spese per la riproduzione del documento:

 0,15 Euro per le copie in formato A4, solo fronte;

0,25 Euro per le copie in formato A4, fronte e retro;

0,25 Euro per le copie in formato A3, solo fronte;

0,35 Euro per le copie in formato A3, fronte e retro.

La richiesta di accesso a a documenti amministrativi che costitutiscono atti pubblici, quali le deliberazioni di Giunta o di Consiglio, non deve essere necessariamente supportata da un interesse che la giustifichi e quindi non va motivata.

Richiesta di accesso agli atti relativi a gare di appalto

Per l'accesso agli atti relativi a gara di appalto occorre:

1) Scaricare e compilare il modulo richiesta di accesso agli atti relativi a gare d'appalto, per ottenere  l'elenco degli offerenti, l'elenco dei soggetti invitati alla procedura, le offerte presentate, è differita fino all'aggiudicazione definitiva del contratto (art. 13, comma 2, D. Lgs. n. 163/2006). Sono, invece, inaccessibili i pareri legali, le informazioni fornite dagli offerenti che costituiscono segreti tecnici e commerciali e gli ulteriori aspetti riservati dalle offerte (art. 13, comma 4, D. Lgs. n. 163/2006).

2) nel caso in cui i documenti amministrativi, in merito ai quali è presentata l'istanza di accesso contengano dati sensibili scaricare e compilare il modulo di richiesta accesso agli atti contenenti dati sentibili (quali quelli idonei a rivelare l'origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose e filosofiche, le opinioni politiche, l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni  a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale) o giudiziari (cioè quelli idonei a rivelare i provvedimenti in materia di casellario giudiziale, di anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato e dei relativi carichi pendenti o la qualità di imputato o indagato) di soggetti terzi (c.d. soggetti controinteressati), l'accesso è consentito soltanto se strettamente indispensabile (art. 25, comma 7 , Legge n. 241/1990). Laddove, invece, il contenuto dei documenti amministrativi comprenda dati ultrasensibili, idonei cioè a rivelare lo stato di salute e la vita o l'orientamento sessuale, l'accesso agli atti è consentito solo se necessario a tutelare una situazione giuridicamente rilevante di rango almeno pari ai diritti dei soggetti controinteressati oppure consista in un diritto della personalità o in un diritto o libertà fondamentali o inviolabili (art. 25, comma 7, Legge n. 241/1990; art. 60, D.Lgs. n. 196/2003).

Normativa di riferimento

Regolamento di diritto di accesso agli atti

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