Parentela

Descrizione e definizione dei gradi di parentela

Parentela

La parentela è un vincolo costituito da legami biologici, sociali, culturali e giuridici, tra le persone che hanno in comune un unico ascendente, detto stipite (articolo 74 del Codice civile italiano)

La parentela si dice diretta o in linea retta quando le persone discendono l'una dall'altra (per esempio: padre e figlio), si dice indiretta o in linea collaterale quando le persone non discendono l'una dall'altra (per esempio: fratelli, cugini).

La legge disciplina linee di parentela e vincoli di affinità, anche in caso di adozione.

L’unico esempio nel quale il vincolo di parentela è inesistente si ha quando si procede all’adozione delle persone di maggiore età, perché in questo caso l’adozione è finalizzata a creare una discendenza a favore di coloro che non hanno figli (art. 291 c.c.).

Gradi di parentela

  1. I grado: linea retta ascendente di I grado (genitori) e linea retta discendente di I grado (figli);
  2. II grado: linea retta ascendente di II grado (nonni), linea retta discendente di II grado (nipoti), linea collaterale di I grado (fratelli);
  3. III grado: linea retta ascendente di III grado (bisnonni), linea retta discendente di III grado (bisnipoti), linea collaterale ascendente di II grado (zii paterni e materni), linea collaterale discendente di II grado (nipoti figli di fratello);
  4. IV grado: linea retta ascendente di IV grado (arcavoli), linea retta discendente di IV grado (trisnipoti), linea collaterale ascendente di III grado (prozii), linea collaterale discendente di III grado (pronipoti e cugini);
  5. V grado: linea retta ascendente di V grado (bisarcavoli), linea retta discendente di V grado (quadrisnipoti), linea collaterale ascendente di IV grado (pro-prozii e cugini dei genitori), linea collaterale discendente di IV grado (figli dei pronipoti e figli dei cugini);
  6. VI grado: linea ascendente di VI grado (quintisavi), linea discendente di VI grado (quintisnipoti), linea collaterale ascendente di V grado (figli dei pro-prozii e cugini dei nonni), linea collaterale discendente di V grado (nipoti dei pronipoti, e nipoti dei cugini).

La legge non riconosce altri vincoli di parentela oltre il VI grado, salvo che per alcuni effetti determinati (art. 77 c.c.).

I coniugi non sono né parenti né affini. Tra marito e moglie non esiste un vero e proprio rapporto di parentela ma in questo caso si parla di rapporto di coniugio. Tale rapporto è disciplinato dagli artt. 143 e segg. c.c., ove sono elencati i diritti e i doveri dei coniugi

Affini

Gli affini per il codice civile italiano sono i parenti del coniuge. Il grado di affinità viene definito come il grado di parentela con cui l'affine è legato al coniuge.

Ad esempio il padre della moglie è affine di I grado, il fratello del coniuge è affine di II grado. Gli affini di ciascun coniuge non sono affini tra loro.

Nomenclatura

Bisarcavolo/Bisarcavola

Il bisarcavolo è il genitore di un trisnonno oppure un parente lontano.

Bisgenero/bisnuora

Il bisgenero e la bisnuora sono i coniugi dei nipoti.

  • Il coniuge del bisgenero o della bisnuora è il nipote

Bisnonno/bisnonna

I bisnonni (bisavoli o bisavi), bisnonno e bisnonna, corrispondono ai genitori dei nonni (avi) di una persona.

  • I genitori dei bisnonni sono i trisnonni (trisavoli)
  • I nonni dei bisnonni (genitori dei trisnonni) sono i bisarcavoli
  • I figli dei propri bisnonni sono i nonni o i prozii

Cognato/cognata

I cognati o le cognate sono reciprocamente:

  1. fratelli o sorelle di un coniuge
  2. un coniuge di fratelli o sorelle.
  • Rispetto ad un cognato, una persona è a sua volta suo cognato
  • A parte il coniuge, i figli dei suoceri sono cognati, ma non tutti i cognati sono figli dei suoceri

Se si tratta di cognati fratelli di un coniuge,

  • I fratelli dei cognati sono il marito o altri cognati
  • Le sorelle dei cognati sono la moglie o altre cognate

Se si tratta di cognati coniugi di fratelli/sorelle,

  • La moglie del cognato è la sorella
  • Il marito della cognata è il fratello

Coniuge (marito/moglie)

Un coniuge è il marito o la moglie, una persona unita in matrimonio.

  • I genitori di un coniuge sono i suoceri
  • I fratelli/sorelle di un coniuge, o i coniugi di fratelli/sorelle, sono i cognati
  • I nonni del coniuge sono i prosuoceri

Consuocero/consuocera

Ciascuno dei genitori di un coniuge rispetto ai genitori dell'altro coniuge. È il grado di parentela che lega i padri o le madri dei due coniugi.

Esempio: mio padre è consuocero del padre di mio marito, e viceversa.

  • Una persona è sempre consuocera del proprio consuocero.

Cugino/cugina

La caratterizzazione di questa parentela è che i cugini hanno un avo in comune. Questo legame viene indicato tramite il grado di distanza all'avo in comune.

Gradi:
1°- Cugini con un nonno in comune
2°- Cugini con un bisnonno in comune
3°- Cugini con un trisnonno in comune
ecc.

  • I genitori dei cugini primi sono zii del reciproco cugino
  • I genitori dei cugini secondi sono cugini primi

Fratello/sorella

Due individui sono fratelli se hanno giuridicamente o naturalmente almeno uno stesso genitore. Con il termine si indicano o solo maschi o maschi e femmine. Per indicare solo femmine il termine è sorelle[3].

  • I fratelli dei genitori sono gli zii; le sorelle dei genitori sono le zie
  • I figli dei fratelli e delle sorelle sono nipoti (di zio)
  • I nipoti (di nonno) dei fratelli e delle sorelle sono i pronipoti

Figlio/figlia

Un individuo è figlio rispetto a colui che l'ha generato o adottato.

  • I figli dei figli sono i nipoti (in relazione ai nonni)
  • I figli dei propri fratelli/sorelle sono nipoti (in relazione agli zii)
  • Una persona è genitore di suo figlio
  • I figli dei nipoti sono i pronipoti
  • I suoceri dei figli sono i consuoceri
  • I coniugi dei figli sono i generi e le nuore

Genero/nuora

Un uomo è genero e una donna è nuora rispetto ai genitori del/della consorte.

  • Il genero è sposato con la figlia dei propri suoceri
  • La nuora è sposata con il figlio dei propri suoceri
  • I genitori del genero o della nuora sono i consuoceri

Genitore: madre/padre

Un genitore è un padre o una madre; una persona che genera o dà la nascita a un figlio, oppure lo nutre e lo fa crescere, oppure è un parente che esercita il ruolo di custode.

  • I genitori dei genitori sono i nonni
  • I fratelli dei genitori sono gli zii
  • Gli altri figli dei genitori sono fratelli e sorelle
  • I nipoti (di zio) dei genitori sono i cugini
  • I nipoti (di nonno) dei genitori sono figli o nipoti (di zio)

Nipote

Nipote è un sostantivo invariabile, può essere usato tanto per maschi che per femmine ed in italiano, la parola nipote si utilizza comunemente con i due significati italiani di Nipote e Abiatico.

Il/la Nipote è figlio/a di fratelli/sorelle di una persona. In questo senso:

  • I figli dei nipoti, sono i pronipoti
  • I figli in generale, sono i cugini dei nipoti dei propri genitori

Nonno/nonna

I nonni, nonno e nonna, sono i genitori dei genitori di una persona.

  • I genitori dei nonni sono i bisnonni
  • I nonni dei nonni sono i trisnonni
  • I bisnonni dei nonni sono i bisarcavoli.
  • I fratelli dei nonni sono i prozii; le sorelle dei nonni sono le prozie
  • I figli dei propri nonni sono i genitori o gli zii
  • Gli altri nipoti dei nonni sono fratelli o cugini
  • I nonni paterni sono genitori del padre
  • I nonni materni sono genitori della madre
  • Una persona è nipote di suo nonno

Pronipote

Il pronipote (detto anche bisnipote) è il figlio di un nipote, in entrambe le accezioni con cui questo termine è utilizzato

  • I nonni dei pronipoti sono i figli o i fratelli

Prosuocero/prosuocera

I prosuoceri, prosuocera e prosuocero, sono i genitori del proprio suocero/suocera o i nonni del proprio marito o moglie:

  • I figli dei prosuoceri sono i suoceri o i loro fratelli

Prozio/prozia

I prozii, prozio e prozia, sono gli zii dei genitori.

  • Una persona è pronipote di suo prozio
  • I figli dei propri prozii sono cugini di secondo grado

Suocero/suocera

I suoceri, suocero e suocera, sono i genitori del proprio coniuge.

  • Un uomo è genero dei propri suoceri.
  • Una donna è nuora dei propri suoceri.
  • I figli dei suoceri sono il coniuge o i cognati

Il prosuocero è il padre del proprio suocero o della propria suocera.

Trisnonno/trisnonna

I trisnonni, detti anche trisavoli, sono i genitori dei bisnonni o i nonni dei nonni di una persona.

  • I genitori dei trisnonni sono i bisarcavoli

Zio/zia

Gli zii, zia e zio, corrispondono ai fratelli, alle sorelle dei genitori o di chi ne fa le veci o le mogli o i mariti dei fratelli e/o sorelle, ai cognati o alle cognate dei genitori

  • Una persona è nipote di suo zio
  • I figli dei propri zii sono i cugini

Altri gradi di parentela

Di seguito sono elencati i vincoli non derivati da legami di sangue, ma creati al momento di una seconda unione con un'altra persona, oppure istituiti sulla base di specifiche volontà:

  • Patrigno/matrigna: designa il coniuge del genitore rispetto ai figli avuti nel precedente matrimonio, che talvolta decide di assumersi l'onere di genitore adottivo. Tale termine, specie nella forma al femminile, conserva un'accezione negativa, retaggio di favole popolari. Per questo, oggi si usa dire il (nuovo) compagno/marito della madre e la (nuova) compagna/moglie del padre.
  • Figliastro/figliastra: Questo è il modo in cui si chiamano i figli avuti dall'attuale partner in un precedente matrimonio, o i figli dell'ex partner avuti in un successivo matrimonio.
  • Fratellastro/sorellastra: I fratellastri e/o le sorellastre sono i figli da parte di uno solo dei genitori. Per la legge italiana mantengono gli identici diritti e doveri dei fratelli, avendo in media il 25% del patrimonio genetico in comune.

Tali termini sono sempre più spesso sostituiti nel linguaggio da perifrasi come il marito/la moglie della madre/del padre o i figli del marito.

  • Padrino/madrina: nel rito del Battesimo, coloro che, assieme ai genitori, accompagnano all'altare il battezzando.
  • Figlioccio/figlioccia: nel rito del Battesimo, coloro i quali vengono accompagnati all'altare da parte del padrino e della madrina.

Cosa serve

La definizione dei legami di parentela ha diverse utilità, in particolare in caso di successione o di obblighi nei confronti delle persone incapaci o impossibilitate.

In ambito demografico l'esistenza di un legame di parentela rende obbligatoria, tra le persone che vivono in un'unica abitazione, la formazione di un unico stato di famiglia.

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