Salta al contenuto

Mirandola, inaugurati nuovo deposito bus e autostazione. Rivoluzione dei servizi urbani ed extraurbani

Data:

24-05-2022

Ricostruito in via 29 maggio secondo le più recenti normative antisismiche

e i più alti standard di risparmio energetico,

dopo che il terremoto del 2012 l'aveva reso inagibile

Una struttura coperta di oltre 1.000 metri quadrati; 20 stalli per bus coperti e 14 esterni; 10 portoni elettrici, sicuri e di facile utilizzo, un autolavaggio e distributore di carburante, una sala d’attesa per l’utenza e una biglietteria. Il tutto costruito secondo le più recenti normative antisismiche e secondo i più alti standard di risparmio energetico, con un occhio all'estetica. E' il nuovo deposito degli autobus di Mirandola, in via 29 maggio, realizzato da aMo in collaborazione con il Comune di Mirandola e con il contributo della Regione Emilia Romagna, dopo che il sisma del 2012 aveva reso inagibile la struttura esistente di via della Circonvallazione.

Nel progetto, elaborato dallo studio Unigruppo di Carpi, e realizzato dalla ditta Del Rio di Bologna (Rete Costruttori Bologna), oltre allo spazio di ricovero degli autobus, ad un distributore di carburante, e ad un autolavaggio per mezzi fino a 18 metri di lunghezza, sono stati previsti spazi di servizio per gli autisti, spazi per l’attesa dell’utenza e una biglietteria. L’edificio risponde ai più alti standard normativi per il risparmio energetico. In prossimità del deposito verrà attivata, dal 20 giugno, la nuova autostazione di Mirandola, che dispone di 6 marciapiedi attrezzati e uno di manovra. Deposito e Autostazione sono recintati e protetti da varchi automatici per il controllo degli accessi. E’ stato inoltre installato sulla struttura, con il contributo di SETA, un sistema di videosorveglianza.

Il nuovo deposito - autostazione, del costo complessivo di circa 1.850.000 euro, è stato costruito da aMo grazie ad un finanziamento di 800.000 euro stanziato dalla Regione Emilia-Romagna attraverso la piattaforma Sfinge. aMo ha infatti candidato il progetto al bando per la ricostruzione indetto dalla Regione. Le restanti risorse sono state investite da Agenzia, grazie agli accantonamenti della liquidazione assicurativa per gli eventi sismici.

Con l’attivazione della Autostazione, verrà interamente ridefinito l’assetto del servizio di trasporto pubblico gravitante sulla città, con la nascita di un servizio urbano (nuove Linee Pico urbano e Pico biomedicale), la soppressione dei Prontobus e la modifica delle linee extraurbane (vedi com. n.3).

Ricordiamo che il terremoto del 2012 ha creato ingenti danni al patrimonio di aMo nell'area nord della provincia, rendendo inagibili 5 depositi su 6. aMo aveva redatto un piano per la ricostruzione dettagliato e calibrato sulle esigenze logistiche dell'area interessata. Il primo deposito su cui si era agito con il ripristino delle condizioni di sicurezza era stato quello di Carpi, che alloggia 50 mezzi. Nel giugno del 2019 è stato inaugurato il nuovo deposito di Finale Emilia. Con il deposito di Mirandola si chiude il piano di ricostruzione avviato da aMo in conseguenza del sisma.


DAL 20 GIUGNO NASCE PICO IL SERVIZIO URBANO DELLA CITTA’ NUOVA LINEA 491 PER LE FRAZIONI SOPPRESSI I PRONTOBUS

MODIFICHE PER LE LINEE EXTRAURBANE

Una linea urbana a frequenza regolare. Collegamenti con i poli biomedicali e con le frazioni a nord della città. Dal 20 giugno, potenziati e modificati i servizi di trasporto pubblico, grazie al contributo della Regione Emilia Romagna e del Comune di Mirandola, in collaborazione con SETA

Un nuovo servizio urbano a frequenza regolare. Nuovi collegamenti con i Poli biomedicali e con le frazioni di Luia e Tramuschio. Modifiche ai percorsi di tutte le linee extraurbane che raggiungono Mirandola, per raggiungere il nuovo terminal di via 29 maggio. Sono le numerose novità previste dal 20 giugno per i servizi di trasporto pubblico di Mirandola progettate da aMo, in accordo e col cofinanziamento del Comune di Mirandola, in collaborazione con SETA. Si tratta di potenziamenti finanziati anche grazie al contributo aggiuntivo strutturale di un milione di euro assegnato dalla Regione Emilia Romagna al bacino di Modena.

Il nuovo servizio urbano Pico rappresenta un’assoluta novità per la città, e collegherà, a cadenza 60 minuti, dalle 6 alle 20, in orario scolastico, dal lunedì al sabato, la nuova Autostazione alla Stazione Fs (con partenze e arrivi calibrati sugli arrivi/partenze dei treni da/per Bologna), alla vecchia autostazione, all’Ospedale, ai Poli scolastici e al centro storico con due percorsi diversi a seconda delle direzioni Nord/sud (linea Pico Urbano). Negli orari di punta alcune corse avranno un percorso dedicato ai poli biomedicali di via Dell’Industria, a Nord, e di via Camurana, a sud (linea Pico Biomedicale), dal lunedì al venerdì. In orario di vacanza scolastica, le corse di Pico Biomedicale saranno le stesse del periodo scolastico, mentre la linea Pico Urbano avrà una pausa al mattino dalle 9.30 alle 12.50 e al pomeriggio dalle 14.30 alle 16.45. Si allegano le mappe dei percorsi delle due linee.

Le frazioni saranno collegate al centro storico, all’Ospedale, alla nuova Autostazione e alla stazione FS con la nuova linea 491, che sostituirà la linea 490 (soppressa) e raggiungerà, oltre San Martino in Spino e Quarantoli, anche Luja e Tramuschio. Con l’istituzione di questi servizi, scompariranno i servizi a chiamata che coprivano, solo in alcune fasce orarie, una parte di questi collegamenti. Dal 20 giugno saranno quindi soppressi i Prontobus FS e Prontobus San Martino Spino. I Mirandolesi e i pendolari avranno così un servizio più esteso, capillare, regolare e sistematico.

Infine, il Terminal sarà raggiunto dalle linee extraurbane 420, 430, 450 e 470, che saranno quindi modificate come percorsi ed orari, così da essere in coincidenza con le partenze del servizio Pico. Anche alcune corse della linea 400 subiranno modifiche orarie per poter mantenere le coincidenze verso Cavezzo e Finale Emilia.

Per ogni ulteriore informazione ed aggiornamento è possibile consultare il sito internet www.setaweb.it. Gli utenti possono inoltre contattare Seta tramite telefono al numero 840 000 216, oppure via WhatsApp al numero 334 2194058: entrambi i servizi sono attivi dal lunedì al sabato dalle ore 07:00 alle ore 19:00.

Allegati

A cura di

Questa pagina è gestita da

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento

30-08-2022 14:08

Questa pagina ti è stata utile?