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Questa mattina, presso l’Aula Magna “Rita Levi Montalcini” di Mirandola, si è svolto un convegno di approfondimento in materia tributaria con relatore il dott. Pasquale Mirto dell’Ufficio Tributi del Comune di Mirandola.

L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra ANCI Emilia-Romagna, la Provincia di Modena, l’Unione Comuni Modenesi Area Nord e il Comune di Mirandola, che ha messo a disposizione la sede e il personale organizzativo. La significativa partecipazione di dipendenti comunali, professionisti e rappresentanti delle associazioni di categoria ha evidenziato come l’esigenza di aggiornamento e di chiarezza normativa sia ampiamente condivisa da enti impositori, contribuenti e intermediari.

Un particolare riconoscimento va al Servizio Tributi, che gestisce otto Comuni dell’Unione oltre al Comune di Mirandola e che, attraverso l’Ufficio associato del contenzioso tributario della Provincia di Modena, contribuisce all’analisi e alla gestione delle principali questioni applicative per 39 Comuni su 47 del territorio provinciale. La gestione coordinata delle problematiche consente un’applicazione più uniforme dei tributi locali, con benefici in termini di certezza e trasparenza.

Tra i temi trattati, particolare rilievo ha assunto la definizione agevolata, strumento che richiede un utilizzo equilibrato, nel rispetto dei contribuenti che adempiono regolarmente ai propri obblighi e con attenzione verso coloro che si trovano in comprovate difficoltà economiche. È stato inoltre approfondito il tema della riscossione coattiva, ambito sempre più centrale per la stabilità dei bilanci comunali. L’esperienza della riscossione diretta ha consentito un incremento dei tassi di recupero e una gestione più efficace dei rapporti con i contribuenti, anche attraverso l’attivazione di piani di rientro conformi alla normativa vigente.

Riscuotere meglio significa anche rafforzare i bilanci. Un esempio concreto è rappresentato dal Comune di Mirandola: il capitolo relativo all’evasione IMU prevedeva nel 2022 un accantonamento al Fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE) pari al 60%, percentuale scesa nel 2026 al 27%, grazie all’investimento sull’attività di riscossione coattiva diretta. Una maggiore capacità di riscossione consente infatti di ridurre gli accantonamenti e di liberare risorse da destinare ai servizi per la comunità.

La giornata formativa ha infine offerto l’opportunità di esaminare le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, che delineano un nuovo scenario per gli enti locali, sia in materia di definizione agevolata sia con riferimento all’ingresso di nuovi soggetti pubblici nella riscossione. In un contesto caratterizzato da frequenti interventi normativi e da orientamenti giurisprudenziali talvolta non uniformi, momenti di confronto e aggiornamento qualificato rappresentano uno strumento essenziale per garantire corretta applicazione delle disposizioni e maggiore certezza nei rapporti tra amministrazioni e contribuenti.

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Ultimo aggiornamento: 12-02-2026, 17:09