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Cinquant’anni di attività sono un traguardo importante per un’azienda. Lo sono ancora di più quando raccontano non soltanto una crescita dimensionale, ma la capacità di cambiare, diversificare e anticipare le trasformazioni del mercato senza perdere le proprie radici.

È questa la storia di Gandolfi Group, storica realtà imprenditoriale del territorio mirandolese, che nel 2026 celebra i suoi primi cinquant’anni di attività.

Una storia iniziata nel 1976, quando Claudio Gandolfi avvia una piccola attività individuale dedicata alla riparazione delle macchine per maglieria. Da allora sono passati cinquant’anni, durante i quali l’azienda è cresciuta, ha ampliato le proprie competenze e ha saputo guardare oltre i confini del proprio settore originario.

Oggi Gandolfi Group opera in tre comparti: maglieria, lavanderia professionale e ristorazione professionale, con strutture commerciali specializzate e partnership con importanti realtà internazionali.

«La nostra fortuna – racconta Fabrizio Gandolfi – è stata riuscire a capire quando era il momento di diversificare e soprattutto di ampliare l’offerta. In realtà non abbiamo mai abbandonato i nostri settori storici: negli anni ne abbiamo semplicemente aggiunti di nuovi, mantenendo sempre un filo conduttore».

Dalla maglieria alla diversificazione

Il primo grande passaggio coincide con l’ingresso in azienda di Fabrizio Gandolfi, nel 1991, al termine degli studi. Un anno dopo arriva la collaborazione con Shima Seiki, storico produttore giapponese di macchine per maglieria, di cui Gandolfi Group è rappresentante dal 1992.

Una partnership che consente all’azienda di ampliare progressivamente il proprio raggio d’azione, passando da una dimensione prevalentemente locale a una presenza più ampia sul mercato.

Nel 2004 arriva una nuova svolta, con l’ingresso nel mondo delle macchine per il trattamento e la lavanderia dei tessuti a maglia. Da qui prende forma un nuovo percorso che porta Gandolfi Group a sviluppare anche il settore della lavanderia self-service.

Nel 2016 l’azienda inizia a rappresentare Electrolux Professional, una collaborazione che negli anni apre ulteriori prospettive. Dal 2020, infatti, Gandolfi Group entra anche nel mondo della ristorazione professionale, diventando concessionario Electrolux per questo settore.

La diversificazione diventa così uno dei tratti distintivi dell’azienda. Due dei tre comparti rappresentano oggi altrettante esclusive nazionali con Electrolux: la lavanderia self-service e il trattamento dei capi di maglieria.

Una storia profondamente familiare

Alla crescita dell’impresa si accompagna quella della famiglia.

Claudio Gandolfi, fondatore dell’azienda, oggi è presidente onorario e continua a rappresentare una presenza importante nella vita dell’impresa. Fabrizio ha raccolto il testimone negli anni Novanta, mentre nel 2008 è entrata in azienda anche la sorella Laura, alla quale è affidata la parte amministrativa.

E la storia familiare continua.

All’inizio del 2026 è entrato in azienda anche il figlio di Fabrizio, dopo un’importante esperienza professionale maturata nel marketing a Roma, alla Luiss.

«Sono contento che abbia scelto di entrare nell’azienda di famiglia – spiega Fabrizio Gandolfi – anche perché credo che avessimo bisogno di una figura con il suo percorso e con una visione diversa dalla nostra».

Tre generazioni, tre esperienze e tre differenti prospettive sul mondo: una diversità che può diventare una risorsa per affrontare il futuro.

La presenza di giovani all’interno dell’organizzazione riflette del resto una scelta precisa: investire sulle nuove generazioni, affiancando l’esperienza di chi lavora in azienda da molti anni a competenze, linguaggi e modalità di approccio più vicini a un mercato in continua evoluzione.

Dal garage di casa alla nuova sede

Anche gli spazi raccontano la storia di Gandolfi Group.

Tutto era iniziato nel garage di casa, dove Claudio Gandolfi riparava i pezzi delle macchine per maglieria. Fabrizio ricorda ancora quando, durante le vacanze estive, da ragazzino aiutava il padre e quando persino l’automobile della madre veniva spostata dal garage per fare spazio ai macchinari.

Poi sono arrivati il primo capannone di circa 150 metri quadrati a Quarantoli, l’ex Molino Razzaboni, nuovi spazi e ulteriori ampliamenti, fino alla decisione di concentrare le diverse attività in un’unica struttura.

La nuova sede di via Bruino 38 a Mirandola, acquistata dopo essere rimasta a lungo all’asta, rappresenta oggi un ulteriore salto di qualità.

Un investimento importante, realizzato anche con uno sguardo al futuro: l’area, di circa 5.000 metri quadrati, offre infatti la possibilità di ulteriori ampliamenti.

«Vedo che le persone lavorano in maniera serena, a stretto contatto perché siamo tutti vicini – sottolinea Gandolfi – e abbiamo anche la possibilità di crescere ulteriormente. Speriamo che il mercato ci dia ragione, come è accaduto in questi anni».

Una finestra sul mondo, con le radici a Mirandola

Se c’è un elemento che più di altri caratterizza questi cinquant’anni è la capacità di guardare al mondo senza perdere il legame con il territorio.

Shima Seiki ed Electrolux rappresentano partner di livello internazionale, ma il cuore dell’azienda è rimasto a Mirandola.

È una scelta che Fabrizio Gandolfi rivendica con convinzione.

«Mirandola ha dato tanto alla nostra famiglia. Qui sono nato, mi sono formato, ho costruito amicizie e relazioni. Credo che voler bene alla propria città significhi anche voler bene un po’ a se stessi e sento di dover restituire a Mirandola qualcosa di quello che ho ricevuto».

Questo legame si traduce anche in scelte concrete: molti collaboratori provengono dal territorio e l’azienda cerca, quando possibile, di costruire relazioni e collaborazioni con altre realtà locali.

Anche l’open house organizzata per celebrare il cinquantesimo anniversario rappresenta un esempio di questa filosofia: accanto ai grandi marchi rappresentati da Gandolfi Group trovano spazio partner e imprese del territorio, in una rete capace di unire competenze, professionalità e identità locale.

Cinquant’anni, guardando al futuro

Dopo mezzo secolo, la storia di Gandolfi Group continua a parlare di innovazione, diversificazione e capacità di adattarsi ai cambiamenti.

Ma soprattutto parla di una famiglia che ha saputo crescere senza dimenticare da dove è partita.

Da quel garage di Quarantoli, da un’attività nata quasi artigianalmente e da un’automobile spostata per fare spazio ai macchinari, è nata una realtà capace di costruire relazioni internazionali, sviluppare nuovi settori e creare opportunità sul territorio.

Cinquant’anni di storia non sono soltanto un anniversario da celebrare. Sono la dimostrazione che crescere significa anche saper cambiare, senza perdere la propria identità.

E per Gandolfi Group, il prossimo capitolo è già iniziato.

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Ultimo aggiornamento: 12-09-2026, 19:45