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Gas, buone pratiche per il risparmio energetico in condominio

Una guida Anaci-Comune di Mirandola

Data:

28-10-2022

Gas, buone pratiche per il risparmio energetico in condominio

Al fine di contrastare in maniera più efficace i pesanti rincari nel prezzo del gas (dall’inizio dell’anno il prezzo all’ingrosso è aumentato di circa tre volte), sono state individuate alcune attività virtuose per la gestione degli impianti condominiali centralizzati, ampliando gli interventi già previsti dal piano nazionale di contenimento dei consumi di gas. Buone pratiche che si vanno ad aggiungere agli obblighi imposti dalle Autorità a livello nazionale, riassunte in un vademecum che l’Associazione Nazionale Amministratori Condominiali ha realizzato con la collaborazione del Comune di Mirandola ed alcuni altri comuni della provincia e che vanno ad ampliare gli interventi già previsti dal piano nazionale di contenimento dei consumi di gas:

  • posticipare l’accensione delle centrali termiche al mese di novembre, e comunque il più tardi possibile;
  • anticipare lo spegnimento alla fine del mese di marzo, e comunque il prima possibile;
  • avviare gli impianti per un massimo di 7 ore (3 al mattino e 4 la sera) nei mesi più temperati in presenza di temperature minime superiori 7°c;
  • erogare il servizio per un massimo di 13 ore, unicamente nei mesi più freddi, in presenza di temperature inferiori ad una massima 12°c e/o minima 7°c;
  • mantenere invariata la produzione acs (acqua calda sanitaria) , per non rischiare la proliferazione della legionella;
  • incaricare i gestori degli impianti di contabilizzazione, di fornire un rapporto straordinario sui consumi nel periodo dicembre/gennaio;


All’interno delle unità immobiliari, a prescindere dalla tipologia di impianto (individuale o centralizzato) si dovrà rispettare la temperatura di legge di 19°C (tolleranza di + 2°C). A questi vanno aggiunti le buona pratiche a cura dei singoli inquilini/residenti:

  • chiusura delle tapparelle in orario serale/notturno;
  • chiusura completa delle valvole termostatiche e delle porte nelle stanze meno utilizzate.
  • eliminazione di ogni tipo di barriera fisica frapposta agli elementi radianti (tende, copri-termo, arredi ecc.);
  • eventuale utilizzo di pompe di calore individuali (più efficienti degli impianti a gas), chiudendo tutte le valvole termostatiche dell’alloggio nei periodi più miti.


Resta inteso, che gli Amministratori valuteranno le singole condizioni dei diversi fabbricati, sia per tipologia dell’impianto che per tipologia di destinazione d’uso, al fine di garantire il migliore compromesso tra servizio e contenimento dei costi.

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Ultimo aggiornamento

28-10-2022 10:10

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