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"Gentile Sindaco, carissimi cittadini,

mi dispiace molto non poter essere con voi oggi a Mirandola, ma ci tenevo a farvi arrivare il mio saluto in occasione di una giornata solenne e che si appresta ad entrare nella storia della città. La riconsegna dello storico Palazzo Municipale di Piazza Costituente, danneggiato gravemente dal terremoto nel 2012 e oggi tornato finalmente al suo antico splendore, rappresenta un simbolo straordinario. È il segno concreto della rinascita di una comunità che è stata ferita, ma che ha saputo rialzarsi. Quattordici anni fa il terremoto ha colpito l’Emilia, con una scia sismica durata per settimane e che ha spezzato la vita di ventotto connazionali, sconvolto centinaia di migliaia di famiglie e provocato danni ingenti al tessuto produttivo e al patrimonio storico-culturale. Oggi ricordiamo chi non c’è più: ci stringiamo ancora una volta ai loro cari e rendiamo grazie ai tanti che, a vario titolo e nelle diverse fasi, hanno fornito il loro contributo per aiutare l’Emilia ad affrontare e superare l’emergenza. Perché è nei momenti più difficili che il nostro popolo mostra il suo lato migliore, ed è capace di compiere cose straordinarie. Lo vediamo in ogni emergenza nei volti dei volontari, nell’impegno dei servitori dello Stato, nell’abnegazione e nella determinazione dei cittadini. La storia d’Italia è costellata di questi esempi, che ci ricordano quanto sia forte e solido il legame di responsabilità e solidarietà che unisce la Nazione.

Quattordici anni fa, Mirandola ha pagato uno dei prezzi più alti. La scossa del 29 maggio 2012, arrivata nove giorni dopo la prima, ha colpito con impietosa violenza. Con un bilancio drammatico: 5 vittime, fabbriche e capannoni rasi al suolo, abitazioni, chiese e palazzi storici distrutti o fortemente compromessi. Sono indimenticabili le terribili immagini del Duomo di Santa Maria Maggiore, completamente sfigurato dal terremoto ma tornato pochi anni fa alla sua antica luce. In questi anni si è superata l’emergenza e la fase della ricostruzione è in stato avanzato, ma sappiamo bene quanto ci sia ancora da fare, soprattutto sul fronte della ricostruzione pubblica, per chiudere tutte le ferite di quel terremoto e restituire alle comunità edifici e luoghi identitari. Com’è, ad esempio, il Castello dei Pico, uno dei simboli di Mirandola, rimasto gravemente lesionato e che richiede un complesso intervento. Fin dall’insediamento, questo Governo ha lavorato per assicurare il sostegno necessario dello Stato, sia in termini di risorse che di strumenti normativi, al Commissario delegato e alla sua Struttura. Il nostro obiettivo è completare, velocemente e bene, la fase della ricostruzione. Siamo consapevoli che la sfida è ardua, per la difficoltà tecnica di alcuni interventi e per le criticità emerse nel tempo, ma siamo determinati a proseguire in questa direzione. Con costanza e determinazione, perché è questo quello che ci chiedono i cittadini: dimostrare che lo Stato e le Istituzioni, ad ogni livello, sono capaci di mantenere la parola data e di rispettare gli impegni presi. Il Municipio di Mirandola è un simbolo. Di speranza, di fiducia, di resilienza.

E io sono felice di celebrare insieme a voi questo momento, perché è dalla forza dei simboli - della nostra storia, della nostra identità, della nostra cultura - che possiamo trarre la forza e il coraggio per affrontare il futuro. Vi ringrazio, e rinnovo a tutti il mio saluto".

Giorgia Meloni

Presidente del Consiglio dei Ministri

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41037 Mirandola

Ultimo aggiornamento: 29-05-2026, 13:44