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Tra ricordo e storia si sviluppa l’edizione 2026 del Memoria Festival, in programma a Mirandola da venerdì 5 a domenica 7 giugno. Promosso dal Consorzio del Festival della Memoria in collaborazione con Mondadori Libri, l’undicesima edizione propone una riflessione ampia e multidisciplinare sul rapporto tra memoria individuale e ricostruzione storica, mettendo in dialogo esperienze personali e analisi critica.
Protagonisti del Festival saranno numerosi ospiti di rilievo nazionale e internazionale. Tra gli studiosi e intellettuali spiccano Mario Isnenghi, Antonio Calabrò e Guido Guerzoni, insieme agli storici Michele Lodone, Stéphane Toussaint, Guido Dall’Olio e Matteo Duni, fino agli approfondimenti su Giovanni Pico e il pensiero rinascimentale con Saverio Campanini e Raphael Ebgi. Sul fronte storico-religioso interverranno Andrea Gamberini e Matteo Al Kalak.
Grande spazio al dialogo tra discipline: dalla narrazione civile di Marco Paolini al contributo scientifico dell’astrofisica Patrizia Caraveo e della neuroscienziata Costanza Papagno, affiancata da Alberto Oliverio. I temi dell’attualità saranno affrontati da Gianni Riotta, Veronica De Romanis, Lorenzo Bini Smaghi e Azzurra Rinaldi, mentre lo scenario geopolitico sarà analizzato da Fausto Biloslavo e Gianandrea Gaiani.
Il Festival accoglierà inoltre importanti voci della cultura e dello spettacolo: Caterina Caselli ripercorrerà la storia della musica italiana insieme a Sandro Cappelletto; Serena Dandini e Luciana Littizzetto offriranno uno sguardo originale sul ruolo delle donne nella società contemporanea; Serra Yilmaz porterà la sua esperienza tra culture diverse. Tra gli scrittori presenti Walter Siti, Helena Janeczek, Giacomo Papi, Enrico Brizzi e Giovanni Grasso, insieme a Matteo B. Bianchi e Paola Zannoner, che esploreranno il rapporto tra memoria e narrazione.
Ampio spazio anche alle testimonianze personali, come quella del cestista Achille Polonara, e alla riflessione sulla memoria individuale con Duccio Demetrio e Valentina Mastroianni. Il racconto culturale si arricchisce con Roberto Mercadini, Francesca Crescentini e Luca Cena.
Uno dei focus centrali sarà dedicato all’intelligenza artificiale e ai nuovi linguaggi: Alfio Ferrara e Giuseppe Antonelli analizzeranno l’impatto dell’IA su parole e creatività, Valentina Tanni e Silvia Camporesi rifletteranno sull’immagine contemporanea, mentre Donatella Della Ratta ed Eugenio Cau affronteranno il tema dell’informazione tra propaganda, fake news e nuovi media.
Il programma sarà arricchito da spettacoli e momenti musicali di alto profilo, con protagonisti Marco Rizzi, Simone Soldati e Sandro Cappelletto, oltre all’omaggio a Lucio Dalla con Marcello Balestra. Tra gli ospiti musicali anche Giovanni Andrea Zanon, Maurizio Biancani, Maurizio Solieri e Davide “Boosta” Dileo.
Non mancherà il legame con il territorio, con iniziative dedicate alla tradizione e alla gastronomia, tra cui incontri sull’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, oltre a percorsi culturali sulla città. Ampio spazio sarà riservato anche a bambini e ragazzi, con laboratori e attività guidate da autori come Nicoletta Verna, Giulio Zambon, Filippo Taddia e Sara Loffredi.
Letizia Budri, Sindaco di Mirandola: "A rendere l'undicesima edizione del Memoria Festival ancor più importante sarà la completa riapertura del Municipio storico, edificio simbolo della collettività, che tornerà finalmente ad essere il cuore pulsante della Piazza e della vita cittadina, ospitando conferenze e offrendo la possibilità di visite agli spazi interni. La restituzione di questo edificio va ben oltre il semplice ripristino di una funzione amministrativa: è la riaffermazione di una comunità che non ha mai smesso di guardare avanti. Nel medesimo solco si inserisce la precedente riapertura del Polo Culturale Il Pico, oggi diventato un punto di riferimento imprescindibile per la vita culturale, formativa, giovanile e sociale dell'intero territorio. L'obiettivo dell’Amministrazione comunale resta quello di restituire progressivamente alla comunità tutti i luoghi storici, istituzionali e culturali resi inagibili dal sisma del 2012. Un percorso lungo e impegnativo, che testimonia la capacità di Mirandola di rialzarsi senza rinunciare alla propria storia, e che trova nel Festival una cornice ideale per riappropriarsi progressivamente dei propri luoghi simbolo" .
Mariapaola Bergomi, Presidente del Consorzio per il Memoria Festival: «Il Memoria Festival si conferma un appuntamento di grande valore culturale per il nostro territorio, capace di coniugare approfondimento, partecipazione e qualità dei contenuti. La crescita costante del Festival e l’interesse che continua a generare sono la dimostrazione concreta di quanto sia forte il bisogno di momenti di riflessione condivisa e di confronto qualificato. In questo percorso, è particolarmente significativo poter contare sulla presenza e sulla collaborazione di Mondadori, realtà editoriale di primo piano a livello nazionale, che contribuisce a rafforzare ulteriormente il profilo e la qualità della proposta culturale. Si tratta di un valore aggiunto importante, che testimonia la credibilità e l’attrattività che il Festival ha saputo costruire nel tempo.Come Consorzio, continuiamo a sostenere con convinzione un progetto che non solo valorizza Mirandola, ma la proietta in un circuito culturale di rilievo nazionale, capace di generare opportunità, visibilità e crescita per l’intero territorio».
Giampaolo Ziroldi, Direttore Memoria Festival: «Il Memoria Festival nasce con l’obiettivo di offrire strumenti per comprendere il presente attraverso il confronto tra idee, linguaggi e discipline diverse. Anche in questa edizione abbiamo costruito un programma capace di coinvolgere pubblici differenti, mantenendo alta l’attenzione sulla qualità e sull’attualità dei temi proposti. Il Festival è prima di tutto uno spazio aperto di dialogo, in cui la memoria diventa chiave di lettura per interpretare il nostro tempo».
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Ultimo aggiornamento: 06-05-2026, 13:06
