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Cittadini stranieri (non comunitari) iscrizione anagrafica

I cittadini stranieri soggiornanti da oltre 3 mesi sul territorio nazionale devono richiedere l'iscrizione nell'anagrafe della popolazione al Comune di dimora.

Cittadini  stranieri (non comunitari)  iscrizione anagrafica

Iscrizione anagrafica di cittadini stranieri (non comunitari) con permesso di soggiorno

L’iscrizione nell’Anagrafe della popolazione residente può essere effettuata dal cittadino straniero, su richiesta presentata personalmente su apposito modulo (vedi la pagina dedicata alle iscrizioni anagrafiche e ai cambi di abitazione), allegando la seguente documentazione:

  • passaporto o altro documento di riconoscimento equipollente in corso di validità e visto di ingresso quando richiesto;
  • valido documento di soggiorno (permesso di soggiorno) in originale e in corso di validità del cittadino straniero;

Se il trasferimento concerne anche la famiglia, il cittadino extracomunitario deve allegare anche la seguente documentazione:

  • passaporto o altro documento di riconoscimento equipollente in corso di validità e visto di ingresso quando richiesto;
  • permesso di soggiorno in originale e in corso di validità di tutti i componenti del nucleo familiare (il cittadino extracomunitario che abbia compiuto i 14 anni ,deve possedere un proprio permesso di soggiorno)
  • Per la dimostrazione dei rapporti di parentela (compreso il matrimonio) tra i membri della famiglia, serve idonea documentazione rilasciata dalle competenti autorità straniere, tradotta e legalizzata (o apostillata) dall'autorità diplomatica o consolare italiana all'estero, o, in alternativa, rilasciata dalla competente autorità straniera in Italia, legalizzata dalla Prefettura; lo stato di familiare può anche essere desunto dal passaporto. 

Iscrizione anagrafica di cittadini stranieri senza permesso di soggiorno

In alcuni casi disciplinati dalla legge e da circolari ministeriali, è possibile procedere all’iscrizione anagrafica di cittadini stranieri extracomunitari pur in assenza di permesso di soggiornoo prima che questo venga rilasciato

Iscrizione anagrafica in attesa del rinnovo del permesso di soggiorno, sia se già iscritti in anagrafe, sia se mai iscritti

(Direttiva Min. Int. 5 Agosto 2006 e Circolare Min. Int. n. 42 del 17/11/2006)

  1. fotocopia del permesso di soggiorno scaduto;
  2. ricevuta postale attestante l'avvenuta presentazione della richiesta di permesso di soggiorno entro i 60 giorni dalla scadenza del precedente.

Iscrizione anagrafica per motivi di lavoro subordinato

(Direttiva Min. Int. 20/02/2007 e Circolare Min. Int. n. 16 del 2/4/2007)

  1. copia del contratto di soggiorno stipulato presso lo Sportello Unico per l'Immigrazione
  2. ricevuta postale attestante l'avvenuta presentazione della richiesta di permesso di soggiorno;
  3. domanda di rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato presentata allo Sportello Unico per l'Immigrazione (mod. 209).

Iscrizione anagrafica per motivi di ricongiungimento familiare

(Circolare Min. Int. n. 43 del 2/8/2007)

  1. visto di ingresso dal passaporto con la dicitura "Ricongiungimento Familiare";
  2. Ricevuta postale attestante l'avvenuta presentazione della richiesta di permesso di soggiorno;
  3. copia del nulla osta rilasciato dallo Sportello Unico per l'Immigrazione.
  • L'ipotesi di coesione familiare (il familiare è già entrato in Italia con altro tipo di visto di ingresso) non è assimilabile a quella sopra descritta, e pertanto sarà necessario attendere il permesso di soggiorno.
  • ATTENZIONE: Il familiare extracomunitario di cittadino italiano o comunitario non deve richiedere il nulla osta al ricongiungimento familiare allo Sportello Unico, pertanto è sufficiente la ricevuta della richiesta di rilascio della Carta di soggiorno di familiare di cittadino dell'UE.

Iscrizione anagrafica di minori stranieri in attesa di adozione

(Direttiva Min. Int. 21/02/2007)

  1. Copia dell'autorizzazione all'ingresso e al soggiorno permanente del minore rilasciata dalla Commissione per le adozioni internazionali e/o copia del provvedimento straniero di adozione.

Iscrizione anagrafica di cittadini stranieri discendenti da avo italiano in attesa del riconoscimento della cittadinanza italiana "jure sanguinis"

(Circolari Min. Int. n. 32 del 13/6/2007 e n. 52 del 28/09/2000)

Iscrizione anagrafica di cittadini stranieri che intendono riacquistare la cittadinanza italiana

(Circolare Min. Int. n. 14 del 31/10/2008)

Si richiama la documentazione necessaria per l'iscrizione anagrafica di cittadini stranieri discendenti da avo italiano, in attesa del riconoscimento della cittadinanza italiana "jure sanguinis".

Richiedenti protezione internazionale

L'art.13 del d.L. n.113/2018 ha abrogato le norme del d.Lgs. n.142/2015 che prevedevano l'iscrizione anagrafica ai richiedenti protezione internazionale, sia nei centri di prima accoglienza, sia nelle strutture temporanee (SPRAR e CAS). Pertanto coloro che erano in possesso di permesso di soggiorno per richiesta asilo o della relativa ricevuta, non potevano più essere iscritti in anagrafe.

Erano quindi da ritenersi irricevibili le dichiarazioni di residenza per coloro che non risultano iscritti,

La Corte Costituzionale con sentenza n.186 del 8/07/2020, ha dichiarato l'incostituzionalità per violazione dell'art.3 della costituzione, le norme del d.L. n.113/2018 che precludono l'iscrizione anagrafica degli stranieri richiedenti asilo.

Pertanto i richiedenti asilo tornano ad essere regolarmente isicritti in Anagrafe, previa presentazione della documentazione prescritta dalla normativa vigente.

Sempre con la sentenza della corte Costituzionale è stata ripristinata la possibilità di cancellazione anagrafica con effetto immediato del richiedente protezione internazionale, che abbia avuto la revoca delle misure di accoglienza o che si sia allontanato senza giustificazione dalla convivenza anagrafica dove era ospitato.

A tutti i titolari di protezione (per asilo politico, protezione sussidiaria, protezione umanitaria finché presenti e le nuovediciture “casi speciali” e “protezione speciale”) si applicano i principi e le norme fin qui applicate: l’iscrizione anagrafica va garantita con la sola esibizione del permesso di soggiorno, quale valido documento di riconoscimento in base al d.P.R. n. 445/2000, e senza esibizione del passaporto, di cui tali cittadini sono inevitabilmente e forzatamente sprovvisti, come indicato dal Ministero dell’Interno.

Rinnovo del permesso di soggiorno e dichiarazione di dimora abituale

Gli stranieri già iscritti in anagrafe hanno l’obbligo di rinnovare annualmente all’ufficiale di anagrafe la dichiarazione di dimora abituale nel comune, corredata di permesso di soggiorno.

Gli stranieri iscritti in anagrafe hanno, inoltre, l’obbligo di rinnovare all’ufficiale di anagrafe la dichiarazione di dimora abituale nel comune, entro sessanta giorni dal rinnovo del permesso di soggiorno, corredata dal permesso medesimo e, comunque, non decadono dall’iscrizione nella fase di rinnovo del permesso di soggiorno. Per gli stranieri muniti di carta di soggiorno, il rinnovo della dichiarazione di dimora abituale è effettuato entro sessanta giorni dal rinnovo della carta di soggiorno.

La mancata dichiarazione di dimora abituale e il mancato rinnovo del permesso di soggiorno, comportano la cancellazione dall'Anagrafe della popolazione.

A chi si rivolge

Ai cittadini stranieri non comunitari, che necessitano dell'iscrizione anagrafica

Chi può presentare

I diretti interessati

Accedere al servizio

Come si fa

E' necessario rivolgersi all'Ufficio Anagrafe

Cosa si ottiene

L'iscrizione nellì'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente ANPR

Costi e vincoli

Costi

Nessuno

Tempi e scadenze

La richiesta di iscrizione in ANPR deve essere presentata non appena è stata stabilita la dimora abituale nel Comune e si è in possesso dei documenti comprovanti la regolarità del soggiorno

Casi particolari

L'iscrizione anagrafica dello straniero in attesa del permesso di soggiorno nelle procedure di emersione

Il d.L. n.34/2020 ha consentito agli stranieri e ai loro datori di lavoro di presentare, entro il 15/08/2020, una domanda di emersione di rapporti di lavoro irregolari, e di consentire la regolarizzazione della situazione di soggiorno irregolare del lavoratore straniero o la proroga o conversione dei suoi titoli di soggiorno.
Le procedure di emersione riguardano non tutti i tipi di rapporto di lavoro, ma soltanto quelli già in atto, relativi ai seguenti settori di attività:

  • agricoltura, allevamento e zootecnia
  • assistenza alla persona
  • lavoro domestico di sostegno al bisogno famigliare

Per gli stranieri, l'emersione è limitata a coloro che non abbiano lasciato il territorio italiano dall'8/03/2020, a condizione che non si trovino in una delle seguenti condizioni:

  • siano destinatari di un provvedimento di espulsione
  • risultino segnalati per la non ammissione nel territorio dello Stato
  • risultino condannati per determinati reati
  • siano considerati una minaccia per l'ordine pubblico o la sicurezza dello Stato

La procedura di iscrizione anagrafica pertanto riguarda stranieri irregolari o divenuti irregolari, ovvero:

  • lo straniero soprovvisto di un titolo di soggiorno
  • lo straniero in possesso di un titolo di soggiorno scaduto da oltre 60 giorni

In sintesi, secondo quanto previsto dalla circolare del Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione del Ministero dell'Interno del 30/05/2000, per gli stranieri sprovvisti di un titolo di soggiorno sarà necessario:

  • il pagamento da parte del datore di lavoro del contributo forfettario, pari a euro 500,00, per ciascun lavoratore;
  • laconvocazione delle parti da parte dellol Sportello unico per l'immigrazione, dopo aver verificato l'istanza e acquisito i pareri favorevoli di Questura e dell'Ispettorato del lavoro, ai fini della stipula del contratto di soggiorno;
  • la consegna da parte dello Sportello unico del modello di richiesta di permesso di soggiorno per lavoro subordinato al lavoratore e la comunicazione obbligatoria di assunzione;
  • l'invio da parte del lavoratore della richiesta di permesso di soggiorno alla Questura, mediante kit postale.

Al termine di questo percorso il lavoratore sarà in grado di presentare la documentazione prevista dalla direttiva ministeriale del 20/08/2007 ai fini dell'iscrizione anagrafica:

  • il contratto di soggiorno presso lo Sportello Unico per l'immigrazione;
  • la ricevuta comprovante l'avvenuta presentazione della richiesta di permesso;
  • la domanda di rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato.

Per gli stranieri con permesso di soggiorno scaduto dopo il 31/10/2019, non rinnovato o convertito in altro titolo di soggiorno, e che abbiano svolto un'attività lavorativa nei settori sopra indicati prima del 31/10/2019, devono richiedere alla Questura una "attestazione di presentazione dell'istanza", che riporti gli estermi di identificazione dello straniero, gli oneri del servizio e gli elementi per l'accessoal portale dedicato.
A tali cittadini stranieri potrà inoltre essere rilasciato un permesso di soggiorno temporaneo, l'esibizione del quale è necessario per poter conseguire l'iscirizone anagrafica.

Contatti

Allegati

Trasparenza

Silenzio assenso/Dichiarazione dell'interessato sostitutiva del provvedimento finale
No

Ulteriori informazioni

Modalità di avvio del procedimento

· A richiesta dei diretti interessati o persone da queste opportunamente delegate (art.38, comma 3-bis, d.P.R. n.445/2000)

Decorrenza termine del procedimento

· Dalla presentazione della domanda

Fine termine del procedimento

· Accoglimento dell'istanza: 2 gg. dalla richiesta (di Legge), salvo irricevibilità o, in mancanza, silenzio assenso al 45° giorno dalla richiesta, salvo preavviso di rigetto

Tempo medio del procedimento

· La durata del procedimento dipende dalla quantità e tipologia di verifica da parte dell'ufficio

Provvedimento del procedimento

· Provvedimento di accoglimento dell'istanza o, in mancanza dei requisiti: rigetto immediato per irricevibilità o, annullamento previo preavviso

Documenti da allegare alla domanda

· Se la domanda non viene sottoscritta davanti al funzionario incaricato di ricevere la documentazione, deve essere allegato un documento d'identità personale.

· Il personale dell'Ufficio Protocollo non è da considerarsi funzionario incaricato a ricevere la documentazione.

· L’allegazione di un valido documento d’identità, difatti, non rappresenta un mero formalismo, ma piuttosto un onere fondamentale del sottoscrittore, configurandosi come l’elemento diretto a comprovare, non tanto le generalità del dichiarante, ma ancor prima l’imprescindibile nesso di imputabilità soggettiva della dichiarazione ad una determinata persona fisica.

· Da ciò ne consegue che l’omessa allegazione del documento in questione, non integra una mera irregolarità suscettibile di correzione per errore materiale, ma un elemento che rende irricevibile la domanda.

Responsabile del procedimento

· Battaglia Domiziano

Dirigente

· Luca Bisi

Strumenti di tutela da parte del cittadino

· Vedi la seguente pagina di questo sito

· Per l’informativa privacy vedi la seguente pagina di questo sito

Titolare del potere sostitutivo

· Dirigente del Servizio

Normativa di riferimento

· L. 24 dicembre 1954 n.1228

· d.P.R. 30 maggio 1989, n. 223

· Circolare Istat serie B n.29/1992

· Direttiva Min. Int. 5/08/2006 e Circolare Min. Int. n. 42 del 17/11/2006

· Direttiva Min. Int. 20/02/2007 e Circolare Min. Int. n. 16 del 2/4/2007

· Circolare Min. Int. n. 43 del 2/8/2007

· Direttiva Min. Int. 21/02/2007

· Circolari Min. Int. n. 32 del 13/6/2007 e n. 52 del 28/09/2000

· Circolare Min. Int. n. 14 del 31/10/2008

· d.Lgs. n.142/2015

Ultimo aggiornamento

30-04-2021 15:04