Salta al contenuto

Autentica di firma: elezione degli organi elettivi degli ordini professionali

Si tratta dell'autentica della sottoscrizione che viene posta sulla busta che viene trasmessa in occasione dell'elezione degli organi elettivi di alcuni ordini professionali

Per alcuni ordini professionali (ordini dei dottori agronomi e dottori forestali, degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori, degli assistenti sociali, degli attuari, dei biologi, dei chimici, dei geologi e degli ingegneri), è consentito il voto postale per l'elezione dei consigli territoriali, ad eccezione dei consigli provinciali, previa autenticazione della firma del votante posta sulla busta di spedizione autenticata nei modi di legge (art.3, c.7, del d.P.R. n.169/2005).

Su quali siano i modi di legge, si è espresso il Ministero della Giustizia (parere del 2 settembre 2005, n. D.G. D.G. 02/09/05 10265), il quale, oltre a confermare che anche qualora il diritto di voto sia esercitato per corrispondenza, la suddetta attività (di riconoscimento ed identificazione del votante) “non può essere omessa”, in questo caso è indispensabile “una attività equipollente a quella svolta per regola generale dai componenti il seggio”, attività che il Ministero individua nella “legalizzazione della firma da parte di un pubblico ufficiale secondo le modalità che lo stesso D.P.R. 445 del 2000 prevede agli articoli 30 e seguenti può considerarsi attività equipollente che accerta l’effettivo esercizio della operazione di identificazione e riconoscimento del votante”.

Competenti ad autenticare la firma dell’elettore sono – conclude il Ministero – le figure previste dall’art. 14 della legge 53/1990, ovvero:

  • notai
  • giudici di pace
  • cancellieri e i collaboratori delle cancellerie delle corti d’appello e dei tribunali
  • segretari delle procure della Repubblica
  • i membri del Parlamento
  • i consiglieri regionali
  • i presidenti delle province
  • i sindaci metropolitani
  • i sindaci
  • gli assessori comunali e provinciali
  • i componenti della conferenza metropolitana
  • i presidenti dei consigli comunali e provinciali
  • i presidenti e i vice presidenti dei consigli circoscrizionali
  • i consiglieri provinciali
  • i consiglieri metropolitani
  • i consiglieri comunali
  • i segretari comunali e provinciali
  • i funzionari incaricati dal sindaco e dal presidente della provincia.
  • gli avvocati iscritti all’albo che hanno comunicato la propria disponibilità all’ordine di appartenenza, i cui nominativi sono tempestivamente pubblicati nel sito internet istituzionale dell’ordine.

I pubblici ufficiali che effettuano le autentiche, possono esercitare le proprie funzioni di autenticazione solo all'interno del territorio di competneza dell'ufficio di cui sono titolari (Consiglio di Stato, Adunanza plenaria, sentenza n.22/2013), anche per consultazioni elettorali che non si svolgono in tale ambito territoriale (Consiglio di Stato, Sezione terza, sentenza n.1990/2016).

I funzionari incaricati dal Sindaco sono tenuti a svolgere le loro prestazioni all’interno del proprio ufficio, nel rispetto dei normali orari o negli orari di lavoro straordinario consentiti dalla legge, pur potendo essere autorizzati ad esercitare le funzioni di autenticazione in proprietà comunali diverse dalla residenza municipale, purché in luoghi pubblici o aperti al pubblico nel territorio comunale ( Circolare del Ministero dell’Interno n.11/2002).

A chi si rivolge

L'appartenente all'ordine professionale che, esprimendo il proprio voto per corrispondenza, deve autenticare la propria firma sulla busta contentnete l'espressione del voto.

Chi può presentare

I diretti interessati

Cosa serve

L’interessato deve sottoscrivere la usta contenente il proprio voto.

L’autenticazione viene eseguita ai sensi dell’art. 21, c.2, del d.p.R. n.445/2000, previa apposizione della sottoscrizione davanti al pubblico ufficiale che effettua l'autentica.

Sottoscrizione

Il sottoscrittore dovrà effettuare la sottoscrizione, autografa, per esteso, non necessariamente in corsivo (è ammessa anche la sottoscrizione in stampatello).

Identificazione

Le modalità di identificazione sono quelle consuete e cioè mediante documento di identità o di riconoscimento valido (carta d'identità, patente, passaporto, permesso di soggiorno, ecc.)

Costi e vincoli

Costi

Nessuno.
La Direzione centrale normativa dell'Agenzia delle entrate, con risoluzione n.91/E del 23/10/2015, appellandosi adl parere del Ministero di giustizia del settembre 2005, ha affermato che l'autentica di firma apposta sulla busta contenente la scheda di valutazione per il rinnovo dei collegi degli ordini professionali, eseguita ai sensi dell'art.14 della L. n.53/1990, può beneficiare dell'esenzione dall'imposta di bollo di cui all'art.1 della Tab. del d.P.R. n.642/1972.

Vincoli

Casi particolari

Il TAR Lazio, con le sentenze 20 gennaio 2015, nn. 949 e 951, coinvolto da membri dell’Ordine dei biologi, si è espresso sulla contestazione relativa alla violazione delle norme in tema di autenticazione delle firme degli elettori che hanno esercitato il diritto di voto per corrispondenza: i

ricorrenti sostengono, in proposito, la irregolarità del voto, in base alla al parere del Ministero della Giustizia, in cui il procedimento elettorale per il rinnovo degli organi degli Ordini Professionali viene equiparato ai procedimenti elettorali politici e amministrativi, ossia a quelli incidenti sulla vita politica nazionale e degli enti locali, escludendosi, di conseguenza, l’applicabilità dell’art. 38 del d.P.R. 445/2000.

Ad avviso del Collegio, premesso che il parere ministeriale, “in quanto mera circolare

interpretativa”, lungi dal costituire fonte del diritto, sostanzia un “mero atto amministrativo”, che il

giudice può liberamente valutare ed eventualmente disapplicare, qualora in contrasto con norme primarie, l’art. 14 della legge n. 53/1990 “limita la propria applicazione ai soli procedimenti

elettorali tassativamente indicati nel primo comma”, tra cui non rientra quello regolante l’elezione degli organi rappresentativi dell’Ordine dei biologi; la peculiarità del citato art. 14, espressamente riservato ai procedimenti elettorali degli organi politici, ne impedisce “la diretta applicabilità ad un procedimento elettorale” riguardante “la composizione di organi prettamente amministrativi”.

Al voto per corrispondenza si applica, invece, “l’ordinaria disciplina sulle autenticazioni”,

ex T.U. 445/2000, in particolare gli artt. 21 e 38.
Il Collegio approda alla conclusione alla luce del diverso tenore della disciplina vigente, rispetto a quella abrogata: diversamente dall’art. 34 (abrogato), u.c., della L. 396/1967, che prescriveva l’autenticazione del sindaco o del notaio, l’art. 3, c. 7, del d.P.R. 169/2005, prevede l’autenticazione “nei modi di legge” e tra questi rientra la modalità contemplata dal combinato disposto degli artt. 21 e 38 del citato T.U. 445/2000. Secondo il Tar, la norma espressa nel citato art. 21, “che si riferisce ai rapporti tra privati e pubblica amministrazione, può essere considerata applicabile anche alla vicenda in esame, in cui ogni elettore che desidera esprimere il voto per corrispondenza deve, ai sensi del menzionato art. 3, comma 7, del d.P.R. 169/2005, autenticare la firma apposta sulla busta chiusa contenente la scheda di votazione da indirizzare al Consiglio Nazionale”, posto che “l’autenticazione della sottoscrizione apposta sull’involucro contenente la scheda elettorale … può essere considerata alla stregua di una

istanza rivolta all’amministrazione, che nel caso di specie è quella destinata a ricevere l’espressione

di voto”.

Detto questo, in considerazione del parere espresso dal Ministero della Giustizia e per gli effetti della sentenza del TAR, che sono limitati al solo ricorso di cui è oggetto, richieste di autetniche di sottoscrizioni in oggetto richieste al Comune, saranno comunque soddisfatte.

Contatti

Trasparenza

Modalità di avvio
A domanda degli interessati
Decorrenza termine

Dalla presentazione della richiesta

Tempo medio

A vista

Nel caso in cui l'autentica debba essere raccolta a domicilio, dovranno essere concordati i tempi con l'interessato

Silenzio assenso/Dichiarazione dell'interessato sostitutiva del provvedimento finale
No
Responsabile del procedimento
Domiziano Battaglia
Dirigente
Luca Bisi
Atti e documenti a corredo dell'istanza

Se la domanda non viene sottoscritta davanti al funzionario incaricato di ricevere la documentazione, deve essere allegato un documento d'identità personale.

Il personale dell'Ufficio Protocollo non è da considerarsi funzionario incaricato a ricevere la documentazione.

L’allegazione di un valido documento d’identità, difatti, non rappresenta un mero formalismo, ma piuttosto un onere fondamentale del sottoscrittore, configurandosi come l’elemento diretto a comprovare, non tanto le generalità del dichiarante, ma ancor prima l’imprescindibile nesso di imputabilità soggettiva della dichiarazione ad una determinata persona fisica.

Da ciò ne consegue che l’omessa allegazione del documento in questione, non integra una mera irregolarità suscettibile di correzione per errore materiale, ma un elemento che rende irricevibile la domanda.

Titolare del potere sostitutivo

Dirigente del Servizio

Riferimenti normativi

d.P.R. n.169/2005

Parere del Ministero della Giustizia 2 settembre 2005, n. D.G. D.G. 02/09/05 10265

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento

23-11-2021 09:11