Carta d'Identità Elettronica CIE

E' il documento che certifica l'identità personale. I cittadini italiani possono ottenere il documento valido per espatriare nei Paesi dove è consentito.

Carta d'Identità Elettronica CIE

La Carta d’Identità Elettronica – in breve CIE – è il documento personale che attesta l’identità del cittadino, realizzata in materiale plastico, delle dimensioni di una carta di credito e dotata di sofisticati elementi di sicurezza e di un microchip a radiofrequenza che memorizza i dati del titolare.

La foto è stampata al laser, per garantire un’elevata resistenza alla contraffazione.

Sul retro della Carta il Codice Fiscale è riportato anche come codice a barre.

Al momento della richiesta verranno raccolte anche le impronte digitali, che verranno inserite nel documento stesso.

Anche per la CIE i genitori dovranno esprimere il consenso scritto per l’espatrio dei figli minorenni.

I dati del titolare presenti sul documento sono:

  • Comune emettitore
  • Nome del titolare
  • Cognome del titolare
  • Luogo e data di nascita
  • Sesso
  • Statura
  • Cittadinanza
  • Immagine della firma del titolare
  • Validità per l’espatrio
  • Fotografia
  • Immagini di 2 impronte digitali (un dito della mano destra e un dito della mano sinistra)
  • Genitori (nel caso di carta di un minore)
  • Codice fiscale
  • Estremi dell’atto di nascita
  • Indirizzo di residenza
  • Codice fiscale sotto forma di codice a barre

A chi si rivolge

Tutti i cittadini italiani o stranieri, residenti nel Comune di Mirandola, anche minorenni.

I non residenti nel Comune di Mirandola, che siano impossibilitati a recarsi nel proprio comune di residenza, possono richiedere la carta d'identità facendone richiesta all'Anagrafe, previo “nulla-osta” da parte del Comune di residenza.

Per il rilascio del documento è necessaria la presenza fisica dell'interessato, anche se minore di età, e non è possibile ottenere la carta d'identità per delega o procura.

Chi può presentare

I diretti interessati

Accedere al servizio

Come si fa

La CIE si può richiedere sin da 6 mesi dalla scadenza della propria Carta d’identità (o in seguito a smarrimento, furto o deterioramento) presso l’Ufficio Anagrafe del Comune di residenza.
E’ necessario presentarsi con la vecchia carta di identità oppure la denuncia di smarrimento/furto, il codice fiscale e una fototessera.
L’operatore dell’anagrafe provvederà a raccogliere tutte le informazioni necessarie e rilascerà al titolare della carta una ricevuta con valore di documento di riconoscimento, fino al ricevimento del nuovo documento.
I tempi necessari per la richiesta del documento allo sportello dell’anagrafe saranno decisamente più lunghi rispetto a quelli attuali (circa 15 minuti per la CIE rispetto ai 7-8 del documento cartaceo), in quanto i dati da raccogliere sono più numerosi e complessi.

Procedure collegate all'esito

In considerazione che la ricevuta che viene rilasciata al momento della richiesta della CIE, è un documento di riconoscimento, al pari delle carte d'identità, passaporto, patente, permesso di soggiorno (vedi Circolare del Ministero dell'Interno n.2 del 14/02/2018 e la Circolare n.9 del 16/07/2019), quali motivi di urgenza si intendono i viaggi, sia in Italia che all'estero, che possono essere documentati con prenotazioni (anche alberghiera) o titoli di viaggio.

In considerazione dei tempi per richiedere la CIE, maggiori rispetto a quelli del documento cartaceo, è attivo un servizio di prenotazione online, vivamente consigliato al fine di limitare al minimo i tempi di attesa da parte degli utenti, e a cui sarà possibile accedere tramite il sito del Comune.

Canale digitale

per prenotare un appuntamento:

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Cosa serve

  • carta d'identità scaduta o, in caso di primo rilascio, documento d'identità valido (passaporto, patente, libretto di pensione con foto).
  • 1 fotografia formato tessera (cm.3,5 x 4,5), recente (effettuata da non oltre 6 mesi), frontali, senza occhiali scuri. Le caratteristiche tecnico-qualitative delle fotografie per le carte d'identità, sono state previste e definite dal Ministero dell'Interno con nota n.400/A/2005/1501/P/23.13.17 del 5/12/2005. Per il cittadino è anche possibile portare una fotografia su supporto digitale USB rispettando, oltre alle suddette caratteristiche, anche le seguenti: definizione immagine: almeno 400 dpi - dimensione del file: massimo 500kb - formato del file: JPG.
  • I cittadini stranieri non comunitari devono mostrare il permesso di soggiorno, in quanto la durata della CIE può avariare a seconda della tipologia del permesso in loro possesso.

inoltre:

  • Il richiedente deve presentarsi personalmente all'Ufficio Anagrafe al momento della richiesta, se si tratta di minore deve essere accompagnato da almeno un genitore.
  • Per i minori di anni 18, la carta d'identità deve essere richiesta da almeno un genitore (che deve anche effettuare il riconoscimento del minore: minore e genitore/i devono presentarsi entrambi e contemporaneamente all'Ufficio Anagrafe). Serve l'autorizzazione di entrambi i genitori per renderla valida per l'espatrio (atto di assenso); nel caso in cui non sia possibile ottenere l'assenso di entrambi i genitori, può essere richiesto il nulla osta al Giudice Tutelare. In caso di mancanza di assenso dei genitori o del Giudice Tutelare, il documento verrà rilasciato non valido per l'espatrio.
  • Fino al compimento dei 14 anni i minori italiani possono espatriare solo se:
  • accompagnati da almeno un genitore o da chi ne fa le veci (es: tutore, esercente la capacità genitoriale). In seguito all'entrata in vigore del d.L 20 gennaio 2012, n.1 (art.40) sul retro della Carta d'identità valida per l'espatrio dei minori di anni 14 deve essere indicato il nome dei genitori;
  • affidati ad un accompagnatore munito di attestazione di accompagnamento
  • affidati con dichiarazione di accompagnamento dai genitori o dagli esercenti la potestà genitoriale ad un Ente (es: compagnia aerea).

Tutto ciò è necessario per impedire espatri illegali di minori per conto di terzi. Compiuti i 14 anni i minori possono viaggiare senza accompagnatori sia in ambito UE che per destinazioni extra UE (con passaporto).

  • Per le persone con figli minori, il richiedente dichiara di avere l'assenso da parte dell'altro genitore avente la capacità genitoriale, di cui può anche essere, non obbligatoriamente, presentata l'autorizzazione scritta, in mancanza di dichiarazione del richiedente o di autorizzazione scritta da parte dell'altro genitore, il documento verrà rilasciato non valido per l'espatrio. L'atto di assenso può essere sostituito dal nulla osta del Giudice Tutelare.
  • Ai cittadini stranieri viene rilasciato il documento non valido per l'espatrio. Anche per i minori stranieri il documento deve essere richiesto da un genitore.
  • In caso di furto o smarrimento occorre presentare l'originale della denuncia rilasciata dall' Autorità di Pubblica Sicurezza o alla Stazione dei Carabinieri.
  • In caso di deterioramento, l'interessato dovrà fare richiesta di nuovo documento, consegnando il precedente originale deteriorato.

Nel caso in cui il richiedente sia sprovvisto di un documento d'identità personale o, nel caso di minori, non sia possibile effettuare il riconoscimento da parte dei genitori o del tutore, il riconoscimento potrà essere fatto tramite due testimoni (fideifacenti), che conoscono personalmente il richiedente, conosciuti dal funzionario che deve rilasciare il documento, maggiorenni, di cittadinanza italiana o se stranieri residenti in Italia, capaci di agire. Nel caso in cui non fosse possibile procedere al riconoscimento nemmeno con tale modalità, la carta d'identità verrà rilasciata una volta che l'identificazione del richiedente sia stato effettuato dagli organi di Pubblica Sicurezza (art.289 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza).

Costi e vincoli

Costi

Il costo della CIE, previsto in euro 22,20, in contanti all’operatore dell’anagrafe al momento della richiesta e comprendono anche le spese di spedizione.

Per i cittadini residenti in altri Comuni, il costo è di Euro 50,00, in quanto è previsto un costo suppletivo quale rimborso spese di Euro 27,80 (delibera della Giunta comunale n. 113 del 3 agosto 2017).

Di tale cifra 16,09 euro sono destinati allo Stato e 6,11 euro resteranno al Comune.

Tempi e scadenze

Come e quando richiederla

Direttamente presso l'Ufficio Anagrafe nei giorni ed orari di apertura al pubblico.Dal 19 luglio 2018 sarà attivo un servizio di prenotazione online vivamente consigliato al fine di limitare al minimo i tempi di attesa da parte degli utenti, a cui è possibile accedere tramite il sito del Comune.
Il rinnovo può essere richiesto 6 mesi prima della data di scadenza stessa.
Nel caso in cui il cittadino sia in possesso del documento cartaceo, il rinnovo può essere richiesto anche prima di tale periodo.

Validità

La validità della CIE, invariata rispetto a quella della carta di identità tradizionale, è diversa a seconda all’età del titolare:

  • 3 anni per i minori di 3 anni;
  • 5 anni per i minorenni di età compresa tra i 3 e i 17 anni;
  • 10 anni per i maggiorenni;

Anche per la CIE i genitori dovranno esprimere il consenso scritto per l’espatrio dei figli minorenni.

I tempi di consegna del nuovo documento: si dovrà attendere per averlo

La CIE non viene consegnata al momento della richiesta, come avveniva con il documento cartaceo, ma è stampata dall’Istituto Poligrafico Zecca dello Stato di Roma e spedita direttamente al cittadino entro 15 giorni dalla richiesta, tramite raccomandata, presso il Comune o ad un indirizzo da lui indicato al momento della richiesta.

La spedizione al domicilio del richiedente avverrà a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno a cura dell'operatore postale privato NEXIVE.

Il documento potrà essere consegnato esclusivamente al cittadino o a persona da lui appositamente incaricata, e nel caso di inoltro presso un indirizzo privato, qualora al momento della consegna il cittadino non fosse presente verrà rilasciato un avviso e potrà verificare lo stato delle singole spedizioni collegandosi al servizio di tracciabilità di Nexive, oppure potrà monitorare lo stato di spedizione delle CIE registrandosi al sito Agenda CIE”, selezionando il pulsante “Cerca carta” ed inserendo il codice fiscale ed il numero della CIE.

L'operatore postale Nexive effettuerà 5 tentativi di consegna, e qualora questi avessero tutti un esito negativo, il documento verrà consegnato al Comune di residenza dell'interessato, presso cui l'interessato o la persona delegata potrà ritirarlo.Nel caso di consegna in Comune, il cittadino potrà ritirarla nei giorni ed orari che gli saranno comunicati al momento della richiesta.

Il Comune non avrà alcuna possibilità di intervenire sui tempi e modalità di trasmissione della raccomandata, e al cittadino, al momento della richiesta all’anagrafe, verrà consegnato un codice con cui tracciarne il percorso tramite il sito di Nexive.

Casi particolari

Particolari casi di urgenza

L’Ufficio Anagrafe rilascia solo la Carta di Identità Elettronica (CIE), che sostituisce il tradizionale modello cartaceo.

Il documento cartaceo verrà rilasciato esclusivamente in casi di urgenza dimostrata documentalmente. Tale possibilità sarà praticabile fino all’esaurimento dei documenti cartacei in dotazione al Comune, in quanto il Ministero degli Interni ne ha interrotto la fornitura.

Carta d'identità cartacea

Il documento cartaceo verrà rilasciato esclusivamente in casi di urgenza dimostrata documentalmente. Quali motivi di urgenza si intendono i viaggi, sia in Italia che all'estero, che possono essere documentati con prenotazioni (anche alberghiere) o titoli di viaggio.

Tale possibilità sarà praticabile fino all’esaurimento dei documenti cartacei in dotazione al Comune, in quanto il Ministero degli Interni ne ha interrotto la fornitura.

Per il rilascio del documento cartaceo servono 3 fotografie formato tessera (cm.3,5 x 4,5), recenti (effettuate da non oltre 6 mesi), frontali, senza occhiali scuri. Le caratteristiche tecnico-qualitative delle fotografie per le carte d'identità, sono state previste e definite dal Ministero dell'Interno con nota n.400/A/2005/1501/P/23.13.17 del 5/12/2005.Nel documento non è necessaria l'indicazione dello stato civile, che può essere espressamente richiesta dall'interessato.la professione viene riportata solo presentando, al momento della richiesta di rilascio, apposito documentazione che la attesta.

Segni particolari: I segni particolari da indicare sono quelli che si possono riconoscere sulla fotografia: “neo sulla guancia sinistra” è un segno distintivo, “neo sulla caviglia destra” invece no, anche se potrebbe essere esibito senza mettere in mostra nulla di imbarazzante.
Appare evidente che “gemello” non è ricavabile dalla foto, né si può costringere l’interessato a portarselo sempre appresso per esibirlo assieme al documento; analogamente zingaro, handicappato o balbuziente non sono caratteristiche ricavabili dalla foto.
Anche se a volte il cittadino si infastidisce, non gli si rende un buon servizio a non indicare un segno molto evidente: se un piccolo neo o una minima cicatrice possono essere trascurati, una macchia vistosa, un neo molto grande, una cicatrice ben visibile possono creare problemi all’imbarco di un traghetto o di un aereo, se non riportati correttamente.

Costi: Il costo della carta d'identità per i residenti nel Comune di Mirandola è di Euro 5,40, per le persone non residenti è di Euro 15,00 in quanto è previsto un costo suppletivo quale rimborso spese di Euro 9,60 (delibera della Giunta comunale n. 113 del 3 agosto 2017).

Richiedenti non residenti nel Comune di Mirandola

La carta d'identità può essere richiesta in tutti i Comuni italiani; per i cittadini che non hanno residenza nel Comune deve però essere richiesto un "nulla osta" al Comune di residenza, pertanto il rilascio del documento non può essere immediato.Il costo del documento per i cittadini non residenti nel Comune di Mirandola è di Euro 50,00, in quanto è previsto un costo suppletivo quale rimborso spese di Euro 27,80 (delibera della Giunta comunale n. 113 del 3 agosto 2017).

Cittadini italiani residenti all'estero

Attualmente la carta d'identità elettronica non può essere rilasciata ai cittadini italiani residenti all'estero iscritti all'Anagrafe Italiana Residenti all'Estero (AIRE) in quanto il rilascio del documento è subordinato all'allineamento dei dati anagrafici nel sistema dell'Indice Nazionale delle Anagrafi (INA/SAIA), al quale i cittadini iscritti all'AIRE non sono stati allineati.Per i cittadini italiani residenti all'estero iscritti all'AIRE viene rilasciata la carta d'identità in formato cartaceo, e lo stesso documento è rilasciato dai consolati italiani all'estero.
L’emissione della CIE è in fase di graduale sperimentazione presso gli Uffici consolari in Europa. Si suggerisce di visitare il sito del Consolato di riferimento per verificare la possibilità di richiedere la CIE (qui tutti i contatti della rete consolare).

La CIE potrà essere rilasciata esclusivamente ai cittadini italiani regolarmente residenti nella propria circoscrizione consolare, che siano già registrati nello schedario consolare e i cui dati anagrafici siano già presenti nella banca dati A.I.R.E. (Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero) del Ministero dell'Interno (e in futuro in ANPR).

Contatti

Allegati

Modulistica

Ulteriori informazioni

Note

  • Il rinnovo del documento può essere richiesto 180 giorni prima della data di scadenza. Nel caso in cui il cittadino sia in possesso del documento cartaceo,il rinnovo può essere richiesto anche prima di tale periodo.
  • La carta d'identità valida per l'espatrio NON riporta la scritta "non valida per l'espatrio".
  • Nella CIE non è prevista l’indicazione dello stato civile, della professione, dei segni particolari e del colore di occhi e capelli, che erano invece presenti nella versione cartacea.
  • Per sapere quali siano i paesi stranieri in cui è possibile recarsi con la carta d'identità, è necessario informarsi presso le Questure o i Commissariati di P.S., o sul sito "Viaggiare sicuri" del Ministero degli Affari Esteri.
  • I cittadini fisicamente impossibilitati a recarsi presso l'Ufficio Anagrafe, possono contattare gli operatori per ottenere le informazioni e le modalità per ottenere il documento a domicilio. 
  • Una nuova carta d'identità può essere richiesta prima della scadenza di quella precedente, se vengono modificati i dati anagrafici (cognome, nome, luogo di nascita, data di nascita, cittadinanza), o in caso di smarrimento, furto o deterioramento. Nel caso di cambio di indirizzo, il documento non viene sostituito in quanto si tratta di dati non utili al riconoscimento della persona.
  • Dichiarazione per la donazione degli organi. Al momento della richiesta della carta d'identità, è possibile sottoscrivere la dichiarazione per la donazione dei propri organi.
  • Nel caso in cui la carta d'identità già scaduta sia stata smarrita o venisse rubata, si consiglia vivamente di farne denucia alle autorità di Pubblica Sicurezza, in quanto le normative prevedono che in alcuni casi il documento scaduto possa comunque essere utilizzato.

Cosa sono PIN e PUK e come utilizzarli

Assieme alla CIE il cittadino riceve due codici di sicurezza, il PIN e il PUK.
Tali codici vengono forniti in due parti, la prima delle quali è contenuta sempre nell’ultimo foglio della ricevuta cartacea fornita dall’operatore comunale al termine della richiesta di rilascio presso lo sportello.
La seconda parte è contenuta nella lettera di accompagnamento presente nella busta con cui il cittadino riceve la CIE.Il cittadino deve unire le due metà e conservare con cura i due codici così ottenuti. Essi sono necessari nel momento in cui si utilizza la CIE per accedere ai servizi digitali in rete, mediante Entra con CIE oppure quando si utilizza il documento con il Software CIE come descritto nel manuale d’uso di quest’ultimo.
Nel dettaglio, il codice PIN (Personal Identification Number) è necessario per abilitare l’accesso vero e proprio per il tramite della CIE mentre il PUK (Personal Unblocking Number) è necessario per sbloccare il PIN a seguito di tre tentativi errati di immissione, impostando, eventualmente, un nuovo valore.
Lo sblocco del PIN mediante il PUK è possibile da computer mediante il Software CIE e da smartphone mediante l’app CIE ID. Dieci tentativi errati di immissione del PUK durante la procedura di sblocco PIN, comportano il blocco irreversibile della CIE.Nel caso in cui si sia smarrita una o entrambe le metà dei codici PIN e PUK è possibile richiedere la ristampa richiedendola al seguente indirizzo email: demografici@comune.mirandola.mo.it, e allegando copia fronte/retro della CIE..
Può essere richiesta la ristampa di una o di entrambe le metà. Nel caso in cui si richieda la ristampa della seconda metà, quest’ultima da procedura viene inviata via e-mail all’indirizzo specificato in fase di richiesta della CIE o a qualunque altro indirizzo. Non è ammesso l’utilizzo della PEC.
È possibile richiedere esplicitamente la ristampa cartacea anche della seconda metà dei codici, fornendo apposita delega all’operatore comunale. Il modulo di delega viene fornito da quest’ultimo che si serve della procedura telematica di ristampa messa a disposizione dal Ministero dell’Interno.PIN e PUK della CIE hanno lo stesso principio di utilizzo di quelli di una SIM per il cellulare.

Cie 3.0, tutti gli usi digitali della nuova carta d’identità

La carta d’identità elettronica (Cie) 3.0 è una piattaforma che va ben oltre l’accertamento dell’identità fisica. Dall’uso come token di autenticazione per SPID L3, al riconoscimento per la firma di un contratto, al controllo accessi su mezzi pubblici o badge, ecco perché Cie 3.0 è uno dei documenti più avanzati d’Europa.
Dal punto di vista funzionale, la CIE 3.0 (il numero si riferisce alla versione delle specifiche del chip) è una carta che permette l’accertamento dell’identità fisica e dell’identità digitale, in linea con quanto necessario per il riconoscimento in Europa.Ma è anche molto di più: grazie alla interfaccia NFC è infatti possibile usarla con smartphone e altri terminali di possibilità ed è conforme ai requisiti di sicurezza ICAO MRTD, a cui tutte le carte d’identità europee dovranno convergere tra circa due anni.

La funzionalità identità digitale della Cie 3.0

La funzionalità “Identità Digitale” è implementata dall’applicazione ECC IAS (European Citizen Card, Identification, Authentication, Signature).
Sulla carta è presente una chiave privata e un certificato di autenticazione X.509, con codice fiscale, nome e cognome del titolare. Il certificato è firmato dalla Certification Authority (CA) del Ministero dell’Interno, presente nelle liste di autorità di certificazione pubblicate dall’Agenzia per l’Italia Digitale.
La CIE potrà essere utilizzata come strumento di identità digitale LoA4 (ISO 29115) per usufruire di servizi erogati dagli altri stati membri.Con la CIE si realizza così uno strumento di identità digitale equivalente a uno SPID L3 in cui il legame tra la persona fisica, i suoi dati anagrafici e l’identità digitale viene formato e garantito in piena sicurezza dallo Stato.

La Cie 3.0 e Spid

Oltre a realizzare uno strumento di identità digitale in sé, la CIE è anche utilizzabile come token di autenticazione per SPID L3, poiché basata su certificati digitali e chiavi private sicuramente memorizzate.Il processo di federazione degli erogatori di servizi è estremamente semplice, in quanto il sistema si presenta come un identity server SAML 2, compatibile SPID.Allo scenario accennato sopra, se ne aggiungono diversi altri, come ad esempio:

  • CIE come secondo fattore di autenticazione su mobile: in presenza di credenziali già assegnate ad un utente nel contesto di un’organizzazione, la carta può essere utilizzata per generare una One Time Password (OTP): non vi è più bisogno di creare un oggetto fisico per timbrare, è sufficiente rendere disponibile un’applicazione che utilizza il codice fiscale per collegare le credenziali fornite dall’azienda al certificato della CIE.
  • CIE per l’autenticazione su desktop e mobile: sebbene i contenuti in Internet vengano sempre più spesso consumati via mobile, vi sono alcuni casi in cui l’interazione avviene da desktop. In questi casi, si può utilizzare lo smartphone come un lettore NFC “collegato” al desktop tramite un meccanismo di push-notification che invoca un’applicazione in grado di interagire con la CIE. Una possibile applicazione è quella di poter accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione che, in alcune situazioni (ad esempio, si pensi all’iscrizione dei figli a scuola), richiedono l’inserimento di molti dati da tastiera, operazione scomoda da smartphone.
  • On-boarding digitale: processo di fondamentale importanza per il successo sul mercato nel settore bancario e fintech in cui vi è una forte spinta alla digitalizzazione dei servizi, al fine di proporre ai clienti offerte sempre più mirate e personali. La CIE può giocare un ruolo importante per il riconoscimento certo e l’acquisizione dei dati per la sottoscrizione di un contratto.

Nonostante si sia riconosciuta la centralità dell’uso combinato della CIE 3.0 con dispositivi mobili grazie all’interfaccia NFC, il Poligrafico ha reso disponibili anche dei middleware per diversi sistemi operativi per permettere l’utilizzo di lettori NFC che si collegano al computer via porta USB.

Servizi PINless

La CIE 3.0 è utilizzabile anche in scenari ‘PINless’ dove il tipo di applicazione non richiede l’inserimento di un PIN, come ad esempio per controllo accessi o trasporto pubblico. Nel chip è presente il NIS (Numero Identificativo Servizi), leggibile liberamente e associato al codice fiscale nel sistema di emissione. Se è richiesta maggiore sicurezza, il NIS può essere usato in modalità ‘autenticata’, mediante la verifica di una firma dinamica.

Ritardi nella consegna delle CIE

In questi giorni numerosi cittadini ci stanno segnalando ritardi nella consegna delle Carte d’identità elettroniche.
Nelle scorse settimane il Ministero degli Interni ha assegnato la consegna di tali documenti ad un nuovo vettore, il
servizio postale privato Nexive, che ha sostituito Poste Italiane.
I ritardi si stanno verificando da quando la consegna viene effettuata da tale nuovo vettore.

  • le carte d’identità, anche se scadute, sul territorio nazionale sono da considerarsi valide sino al 30/04/2021;
  • nel caso in cui una persona debba recarsi all’estero, deve essere in possesso di un documento valido (per il quale la proroga di cui al punto precedente non ha valore);
  • carte d’identità cartacee sono rilasciate solo nel caso in cui una persona debba recarsi all’estero nei successivi 15-20 giorni, previa presentazione della prenotazione del viaggio, e fino a quando tale tipologia di documento sarà nelle disponibilità del Comune.

Si consiglia ai cittadini che constatano dei ritardi nella consegna della CIE di contattare il vettore Nexive, tramite una delle seguenti modalità:

Difetti rilevati in CIE emesse

A seguito di un unico caso dl mancato riconoscimento elettronico di una CIE valida per l'espatrio, l'Istituto PoligrafIco e Zecca dello Stato S.p.A., in seguito ad una verifica dei propri processi di produzione, ha rilevato che 299.400 valide per l'espatrio, emesse nel periodo tra ottobre 2017 e febbraio 2018, presentano un difetto nel chip: questo contiene una data di emissione diversa da quella correttamente riportata sul fronte del documento.Il citato difetto - che riguarda anche 46.875 CIE non valide per l'espatrio emesse nello stesso periodo - è di lieve entità sul piano tecnico e Irrilevante per l'utilizzo della carta quale documento d'identità fisica e digitale, ma può generare rilievi in sede di controllo elettronico della carta utilizzata per l'espatrio.

Al fine di ridurre al minimo il rischio di inconvenienti e disagi per i cittadini titolari, la Direzione Centrale per i servizi demografici del Ministero dell'Interno, ha diramato al Dipartimento della Pubblica Sicurezza ed alo Ministero degli Affari Esteri, l'elenco dei numeri di serie delle CIE difettose, evidenziando l'assoluta validità delle stesse quali documenti di identità e di viaggio.
Per informare adeguatamente i cittadini di quanto accaduto è in corso, a cura dell'Istituto Poligrafico Zecca dello Stato, la spedizione, all'indirizzo di ciascun titolare delle CIE coinvolte, di una lettera che illustra la problematica indicata e indica le misure approntate nonchè la possibilità di sostituire gratuitamente la propria CIE, attraverso la presentazione della richiesta all'ufficio Anagrafe del Comune di residenza e la contestuale riconsegna del documento da sostituire.
Sempre nel quadro della doverosa informazione ai cittadini, è stato attivato, nel sito www.cartaidentita.interno.it, un apposito servizio denominato "Verifica CIE" per controllare in tempo reale, inserendo codice fiscale e numero di serie della CIE, se questa rientri o meno tra quelle che presentano il difetto.In caso di richiesta di sostituzione, l'ufficiale di anagrafe, previa verifica della CIE, òprovvederà a revocare e distruggere il documento difettoso, procedendo alla richiesta di nuova CIE del cittadino interessato. Ulteriori informazioni sul sito dell'Istituo Poligrafico Zecca dello Stato.

Trasparenza

Modalità di avvio del procedimento

  • A domanda degli interessati

Decorrenza termine del procedimento

  • Dalla presentazione della domanda

Fine termine del procedimento

  • Il documento viene rilasciato a vista, 30 giorni nel caso in cui fosse necessario fare l'identificazione del richiedente e raccoglierne la firma a domicilio

Tempo medio del procedimento

  • Nel caso fossero necessarie attività a domicilio, i tempi vengono concordati con gli interessati

Provvedimento del procedimento

  • Rilascio della ricevuta di richiesta della CIE, che verrà consegnata al domicilio indicato dal richiedente tramite servizio di consegna postale, da parte del Poligrafico dell Stato.

Documenti da allegare alla domanda

  • Il richiedente al momento della presentazione della richiesta deve presentare un documento di riconoscimento; per i minori di età il riocnoscimento viene fatto dal genitore o tutore.

Responsabile del procedimento

Dirigente

Strumenti di tutela da parte del cittadino

Titolare del potere sostitutivo

  • Dirigente del Servizio

Normativa di riferimento

  • Regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 - TESTO UNICO DELLE LEGGI DI PUBLICA SICUREZZA TULPS. Art.3. 
  • LEGGE 16 giugno 1998, n. 191 - Modifiche ed integrazioni alle leggi 15 marzo 1997, n. 59, e 15 maggio 1997, n. 127 nonché norme in materia di formazione del personale dipendente e di lavoro a distanza nelle pubbliche amministrazioni. Disposizioni in materia di edilizia scolastica. Art. 2 comma 4.  
  • DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 22 ottobre 1999, n.437 - Regolamento recante caratteristiche e modalità per il rilascio della Carta di identità elettronica e del documento di identità elettronico, a norma dell’articolo 2, comma 10, della legge 15 maggio 1997, n. 127, come modificato dall’articolo 2, comma 4, della legge 16 giugno 1998, n. 191. Art. 1.  
  • DECRETO LEGISLATIVO 7 marzo 2005, n. 82 - Codice dell’amministrazione digitale. Art. 64, Art. 65.  
  • DECRETO-LEGGE 31 gennaio 2005, n. 7 - Disposizioni urgenti per l’università e la ricerca, per i beni e le attività culturali, per il completamento di grandi opere strategiche, per la mobilità dei pubblici dipendenti e per semplificare gli adempimenti relativi a imposte di bollo e tasse di concessione, nonché altre misure urgenti. Art. 7 vicies-ter, Art. 7 vicies-quater.  
  • DECRETO-LEGGE 19 giugno 2015, n. 78 - Disposizioni urgenti in materia di enti territoriali. Disposizioni atte garantire la continuità dei dispositivi di sicurezza e di controllo del territorio. Razionalizzazione delle spese del servizio sanitario nazionale, nonché norme in materia di rifiuti e di emissioni industriali. Art. 10.  
  • DECRETO 23 dicembre 2015 - Modalità tecniche di emissione della Carta d’identità elettronica.  
  • DECRETO 25 maggio 2016 - Determinazione del corrispettivo a carico del richiedente la carta d’identità elettronica, ai sensi dell’art. 7-vicies quater del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43.  
  • DECRETO 16 luglio 2020,n° 76 - Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale. Identita’ digitale, domicilio digitale e accesso ai servizi digitali. Art. 24.

Ultimo aggiornamento

29-03-2021 17:03