Autorizzazione alla sepoltura o cremazione

Il rilascio di tali autorizzaizoni sono possibili quando siano trascorse 24 ore dal decesso, salvo diversa disposizione del medico necroscopo

Autorizzazione alla sepoltura o cremazione

L'autorizzaizone alla sepoltura

L'autorizzazione alla sepoltura (inumazione o tumulazione), deve essere rilasciata dall'ufficiale di stato civile:

  • in carta libera senza spese (art.10, tab.B, del d.P.R. n.642/1972;
  • trascorse 24 ore dalla morte, fatti salvi i casi speciali previsti da leggi e regolamenti;
  • dopo essersi accertato della morte per messo di un medico necroscopo.

In caso di morte violenta o quando esista un sospetto di reato, ovvero quando sia stato inviato un rapporto all'Autorità Giudiziaria o vi sia stato un intervento di questa, l'ufficiale di stato civile non può autorizzare la sepoltura se non previa acquisizione del nulla-osta rilasciato dalla stessa Autorità Giudiziaria.

L'autorizzazione alla cremazione

Per la sua intrinseca irreversibilità, la cremazione è sottoposta ad un procedimento autorizzatorio più complesso rispetto a quello previsto per la sepoltura.

Infatti mentre per quest'ultima è sufficiente l'accertamento della morte, mediante acquisizione del certificato necroscopico, e attendere il decorso temporale di 24 ore, per la cremazione è invece necessario verificare che:

  • la volontà di scelta della cremazione da parte del deceduto o dei soggetti legittimati;
  • l'esclusione della morte sospetta dovuta a reato.

A prescindere dalla manifestazione di volontà in qualunque modo espressa, la richiesta di cremazione deve essere corredata da:

  • certificato in carta libera redatto dal medico curante o necroscopo, dal quale risulti escluso il sospetto di morte dovuta a reato;
  • nulla osta dell'autorità giudiziaria, in caso di morte improvvisa, violenta o sospetta, dal quale deve espressamenterisultare che il cadavere può essere cremato;

Nel caso di cittadini stranieri l'autorizzazione alla cremazione va rilasciata sulla base delle norme che regolamentano la cremazione nello Stato di appartenenza del defunto. Deve pertanto essere acquisita una dichiarazione rilasciata dalle autorità nazionali del defunto, dalla quale risulti che la legge di quello Stato prevede la possiiblità di cremare i propri cittadini.

E' anche possiible procedere alla cremazione di cadaveri che precedentemente siano stati inumati o tumulati, alle medesime condizioni prima descritte.

A chi si rivolge

Ai famigliari delle persone defunte che devono essere sepolte o cremate

Chi può presentare

I famigliari delle persone decedute o le ditte di onoranze funebri espressamente incaricate dai famigliari dei defunti

Accedere al servizio

Come si fa

E' necessario rivolgersi all'ufficio di stato civile

Cosa si ottiene

L'autorizzazione alla sepoltura o cremazione di cadavere, resti mortali o ceneri

Cosa serve

Per ottenere l'autorizzazione alla sepoltura o la cremazione, deve essere presentata apposita richiesta scritta all'Ufficio di Stato Civile e Polizia Mortuaria

Casi particolari

L'autorizzaizone al seppellimento deve essere rilasciata dal Comune anche per parti di cadavere, resti mortali o ossa umane che siano stati rinvenuti, e per nati morti.

Sono invece di competenza dell'ASL, l'utorizzazione al trasporto, seppellimento o cremazione di:

  • prodotti abortivi di presunta età di gestazione compresa tra le 20 e 28 settimane;
  • feti che abbiano presumibilmente compiuto le 28 settimane di età intrauterina e che all'ufficiale di stato civile non siano stati dichiarati quali nati morti;
  • prodotti del concepimento di presutna età di gestazione inferiore alle 20 settimane, se i genitori fanno richiesta di avvalersi della medesima procedura dei feti di presutna età di gestazione compresa tra le 20 e le 28 settimane;
  • parti anatomiche riconoscibili: arti inferiori, superiori, o le parti di essi, di persona o di cadaveri a cui sono stati amputati.

Cremazioni di resti mortali o di resti ossei

La cremazione dei resti mortali può essere richiesta con le modalità prima descritte, oppure può essere disposta dal Comune se vi sia disinteresse da parte dei famigliari alle operazioni di esumazione ordinarie; in tal caso viene dato pubblico avviso delle esumazioni/estumulazioni e del trattamento stabilito per i resti mortali, e il silenzio da parte dei famigliari equivale ad assenso per il trattamento.

Cremazione di parti anatomiche e prodotti abortivi

La cremazione può essere richiesta anche per le parti anatomiche ed i prodotti abortivi.Per le parti anatomiche riconoscibili, le autorizzazioni al trasporto, sepoltura o cremazione, sono di competenza dell'ASL. La persona che ha subito l'amputazione può, entro 48 ore e con oneri a proprio carico, deciderne la destinazione, e diversamente prevarrà il trattamento deciso dall'ASL.Per i prodotti abortivi, qualora questi abbiano raggiunto le 28 settimane di età intrauterinao, comunque, in casio di esplicita richiesta dei genitori, possono essere cremati.

Ipotesi di reato

Chiunque venga a conoscenza che la sepoltura o la cremazione sia avvenuta senza l'autorizzazone del comune, deve farne immediato rapporto al Procuratore della Repubblica.

La cremazione eseguita senza autorizzazione configura anche il reato di distruzione di cadavere.

Contatti

Ulteriori informazioni

Modalità di avvio del procedimento

· A domanda degli interessati

Decorrenza termine del procedimento

· Dalla presentazione della domanda

Fine termine del procedimento

· 30 giorni

Tempo medio del procedimento

· La durata del procedimento dipende dalla quantità e tipologia di verifica da parte dell'ufficio, e in ogni caso, per i funerali, sarà tenuto conto della data fissata per il rito funebre, anche se si rammenta che questo non potrà essere celebrato fino a quando non saranno state rilasciate tutte le necessarie autorizzazioni. L'autorizzazione al seppellimento o cremazione non potrà essere rilasciata prima che siano trascorse 24 ore dal decesso, fatti salvi i casi speciali previsti da leggi e regolamenti.

Provvedimento del procedimento

· Rilascio di autorizzazione al seppellimento o cremazione di cadavere, resto mortale o cenere.

Documenti da allegare alla domanda

· Se la domanda non viene sottoscritta davanti al funzionario incaricato di ricevere la documentazione, deve essere allegato un documento d'identità personale.

· Il personale dell'Ufficio Protocollo non è da considerarsi funzionario incaricato a ricevere la documentazione.

· L’allegazione di un valido documento d’identità, difatti, non rappresenta un mero formalismo, ma piuttosto un onere fondamentale del sottoscrittore, configurandosi come l’elemento diretto a comprovare, non tanto le generalità del dichiarante, ma ancor prima l’imprescindibile nesso di imputabilità soggettiva della dichiarazione ad una determinata persona fisica.

· Da ciò ne consegue che l’omessa allegazione del documento in questione, non integra una mera irregolarità suscettibile di correzione per errore materiale, ma un elemento che rende irricevibile la domanda.

Responsabile del procedimento

· Battaglia Domiziano

Dirigente

· Luca Bisi

Strumenti di tutela da parte del cittadino

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Titolare del potere sostitutivo

· Dirigente del Servizio

Normativa di riferimento

· d.P.R. 3 novembre 2000, n. 396

· d.P.R. 30 settembre 1990, n. 285

Ultimo aggiornamento

09-03-2021 11:03