
Contenuto
Operazione Rif.PA n. 2025-25978/RER

Azione di sistema per il contrasto alle povertà educative e per sostenere l’integrazione e l’inclusione nelle comunità dei giovani stranieri - Programma FSE+ – Priorità Inclusione Sociale – approvata in esito all’Invito di cui alla Deliberazione di Giunta regionale n. 2057 del 09/12/2025 (PDF - 977,5 KB).
Il Fondo sociale europeo Plus è il principale strumento finanziario con cui l’Europa investe sulle persone per qualificare le competenze dei cittadini, rafforzare la loro capacità di affrontare i cambiamenti del mercato del lavoro, promuovere un’occupazione di qualità e contrastare le diseguaglianze economiche, sociali, di genere e generazionali.
La Regione Emilia-Romagna, grazie al Fondo sociale europeo Plus, investe per potenziare il sistema di welfare, sostenendo anche azioni per il contrasto alle povertà educative e per sostenere l’integrazione e l’inclusione nelle comunità degli alunni stranieri.
In particolare, le azioni promosse sono volte a sostenere le progettualità locali finalizzate a contrastare le disparità, a promuovere la piena inclusione di tutti i giovani nella comunità scolastica e nella comunità territoriale agendo in chiave di innovazione sociale per la crescita inclusiva.
Il Comune di Mirandola ha aderito con il Progetto “Valli a chiamare” a favore dei minori residenti in alcune frazioni del Comune di Mirandola, con particolare attenzione ai giovani stranieri nella fascia compresa tra i 5 e 14 anni, attraverso il rafforzamento delle competenze trasversali.
L'obiettivo è potenziare le competenze linguistiche e le soft skills emotivo-relazionali sfruttando contesti ludico-sportivi, soprattutto nei luoghi informali con particolare riguardo alle frazioni, intercettando i minori nei luoghi di aggregazione spontanea per costruire relazioni di fiducia e promuovendo cittadinanza attiva, tramite laboratori esperienziali che integrino quanto imparato a scuola con esperienze sul campo, in ambito interculturale, ludico e sportivo.
Verranno proposte:
- attività di alfabetizzazione (Italiano L2), come ad esempio un servizio di doposcuola specialistico per studenti stranieri tra i 6 e i 14 anni, con l’obiettivo di superare la frammentarietà tra il mattino e il pomeriggio, trasformando il momento dello studio assistito in un presidio educativo continuo;
- attività sportive, anche in collaborazione con le Associazioni Sportive del territorio, dove lo sport diventa lo strumento privilegiato per il dialogo interculturale. L’obiettivo centrale è abbattere le barriere linguistiche e ridurre l’ansia da prestazione comunicativa che può bloccare i minori stranieri nei contesti scolastici formali;
- attività laboratoriali interdisciplinari che interessano principalmente le minori straniere, specialmente le N.A.I., con l’obiettivo di trasformare contesti legati alla quotidianità in micro-ambienti di apprendimento linguistico, dove la lingua italiana viene acquisita attraverso il “fare” esperienziale.
Per garantire l’effettiva accessibilità alle attività per i residenti nelle frazioni, l’azione prevede l’accompagnamento protetto e sorveglianza attiva durante i tragitti casa-sport/laboratori.
L’intervento è pensato per favorire l'effettiva accessibilità alle attività didattiche e sportive abbattendo le barriere logistiche, soprattutto per i minori stranieri (N.A.I.), presidiare i tempi vuoti pomeridiani, monitorare dinamiche sommerse (come bullismo o isolamento femminile) e attivare tempestivamente la rete dei servizi territoriali in caso di criticità.
Allegati
A cura di
Questa pagina è gestita da
Ultimo aggiornamento: 30-07-2026, 11:57

